Lazio, dalla A alla…Zaza

Lazio, dalla A alla…Zaza

Notando la oramai cronica mancanza di un vice Immobile, Tare potrebbe prendere il primo aereo per la Spagna, direzione Valencia: Zaza è nella lista dei desideri biancoceleste.

di Mattia Deidda

Il pareggio interno contro la Dinamo Kiev ha portato nuovamente a galla i principali limiti della Lazio. Non solo la difesa, che continua a rappresentare il tallone d’Achille della squadra; anche il reparto offensivo ha bisogno di un rinforzo. Una squadra con le ambizioni di classifica e di successo come quella biancoceleste, ha bisogno di calciatori importanti, in grado di ricoprire più ruoli nel corso del campionato. Notando la oramai evidente mancanza di un vice Immobile, Tare potrebbe prendere il primo aereo per la Spagna, direzione Valencia: Zaza è entrato nella lista dei desideri.

Zaza, più che un jolly

Una buon campionato al Valencia per tornare nuovamente di moda. Zaza, classe 1991, sta vivendo una delle migliori stagioni della propria carriera. L’italiano ha vissuto un inizio di campionato impressionante, in grado di trascinare il Valencia nei piani più alti della classifica, fino a giocarsi il primo posto con il Barcellona. Con nove gol nelle prime dieci giornate, l’ex Juventus ha fatto definitivamente dimenticare il grossolano errore dal dischetto a Euro2016, ed è tornato a rappresentare il prospetto di grande giocatore che agli inizi della carriera sembrava destinato ad essere. Prima punta, ma anche seconda o esterno in un tridente: nel reparto offensivo, Zaza può praticamente ricoprire qualsiasi ruolo.

Più di un vice Immobile

Cercare nel mercato un calciatore forte, di qualità, disposto ad accettare la panchina, è tempo perso. Nessun giocatore con delle caratteristiche importanti, nel pieno della carriera, è disposto ad accettare un ruolo da comprimario. Lo sa bene la Lazio, che con Zaza sta cercando qualcosa di più di un sostituto di Immobile. L’attaccante del Valencia rappresenta il profilo perfetto per migliorare l’intero reparto offensivo. L’italiano non può solamente sostituire Immobile, ma può anche (e soprattutto) giocarci insieme. Al di là della stazza da centravanti, l’ex Sassuolo possiede anche una tecnica importante, che gli permette di poter sostituire, all’occorrenza, anche Luis Alberto. Senza dimenticare, poi, il fattore esperienza: campione d’Italia con la Juventus nel 2015, è suo il gol della vittoria contro il  Napoli, in grado di regalare ai bianconeri il primo posto della classifica. Una profumo di vittoria che il bomber in trasferta potrebbe trasferire nel DNA di una Lazio alla ricerca della consacrazione definitiva.

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