Lazio, obiettivo Europa: con Vertonghen una difesa da Champions

Lazio, obiettivo Europa: con Vertonghen una difesa da Champions

Che sia Champions o Europa League, il prossimo anno la Lazio avrà bisogno di un leader. E il nome entrato nella lista di Tare sarebbe quello di Jan Vertonghen.

di Mattia Deidda

Non basta rinforzare la difesa, serve migliorarla. Preso atto della futura partenza di De Vrij e della poca affidabilità che hanno dimostrato di poter regalare Wallace e Bastos, la Lazio è al lavoro per cercare un difensore in grado non solo di rimpiazzare l’olandese, ma anche di migliorare l’intero reparto. De Vrij, senza dubbio, è un difensore importante, ma a conti fatti la poca (quasi nulla) esperienza europea è un fattore che non può essere dimenticato, ammortizzato solamente dalle presenze raccolte con la Nazionale olandese (che, tra l’altro, sta vivendo uno dei periodi più bui della sua storia). Che sia Champions o Europa League, il prossimo anno la Lazio avrà bisogno di un leader in grado di guidare la difesa. E da quel che filtra dall’Inghilterra, il nome entrato nella lista di Tare sarebbe quello di Jan Vertonghen.

Vertonghen, mister Europa

Classe 1987, difensore centrale, attualmente al Tottenham. Calciatore belga, fa parte della generazione di talenti che ha portato i Diavoli Rossi ad essere considerati una delle migliori Nazionali del mondo. Cinque anni all’Ajax prima di passare al Tottenham, dove sono sei anni che guida la difesa degli Spurs. Difensore intelligente e di sicuro affidamento, le 95 presenze con la Nazionale del Belgio descrivono perfettamente il tipo di calciatore: per arrivare a raggiungere un numero così alto, serve costanza nel tempo, oltre che, inevitabilmente, del talento. Due fattori che Vertonghen può vantare, e che le presenze in Europa con i club dimostrano: sono undici anni consecutivi che il belga è impegnato ogni anno in una competizione europea, che sia Champions o Europa League.

Vertonghen, calciatore e maestro

Portarlo a Roma non è semplice, ma l’imminente scadenza del contratto (giugno 2019) può facilitare tutta la situazione. Senza dover pagare il cartellino cifre spropositate, la Lazio può permettersi di alzargli l’ingaggio nel tentativo di superare la concorrenza, ed aggiudicarsi le prestazioni del calciatore. Un’occasione che la società non vuole farsi sfuggire. Quasi duecento presenze in Europa tra Nazionale e club non si ottengono per caso, e con trent’anni sulle spalle il belga ha ancora qualche anno ai massimi livelli da dare al calcio. Integrare in rosa un calciatore del livello di Vertonghen è l’unico modo per aumentare il livello di consapevolezza dell’intera squadra. Un discorso che assume ancora più spessore notando le ultime prestazioni di Luiz Felipe: il brasiliano è un talento su cui la Lazio vuole puntare; permettergli di giocare (ed imparare) al lato di Vertonghen, lo aiuterebbe a velocizzare esponenzialmente la propria crescita, fino a poter reggere il peso della difesa da solo.

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