Lazio, arriva lo zio Tom…ovic?

Lazio, arriva lo zio Tom…ovic?

Una squadra è composta da titolari inamovibili, ma anche da calciatori utili nel turnover e che sappiano ricoprire più ruoli. Il caso di Tomovic, che per la Lazio può rappresentare un acquisto azzeccato.

di Redazione Il Posticipo

Allarme difesa. In casa Lazio le ultime gare giocate hanno evidenziato, se mai ce ne fosse stato bisogno, un evidente problema legato alla fase difensiva. Tolta la gara terminata senza subire gol giocata contro la Roma, dove comunque i giallorossi hanno colpito due pali, i biancocelesti non chiudono novanta minuti a rete inviolata dal 25 febbraio: quasi due mesi subendo almeno un gol. Una statistica preoccupante, che non può entrare nei numeri di una squadra con alte ambizioni di classifica. Con il prossimo addio di De Vrij, poi, la situazione è destinata a peggiorare. Lo sa bene Tare, che non ha intenzione di perdere tempo; il direttore sportivo, in attesa di trovare il sostituto dell’olandese, ha intenzione di portare a Roma dei giocatori esperti, intelligenti tatticamente, in grado di allungare la rosa e regalare garanzia di rendimento quando chiamati in causa: Tomovic, attualmente al ChievoVerona, può unirsi al reparto difensivo laziale.

Tomovic, difensore totale

Classe 1987, difensore serbo della Fiorentina in prestito al ChievoVerona, che a termine stagione può esercitare il diritto di riscatto. Un calciatore intelligente, in Italia da dieci anni conosce benissimo la Serie A, e non avrebbe nessun problema ad entrare in una rosa (e in una piazza) importante come quella della Lazio. Calciatore esperto (348 partite in carriera), a rendere Tomovic un acquisto intelligente è la sua duttilità: il serbo può giocare, letteralmente, in ogni ruolo difensivo. Terzino destro, sinistro e centrale di difesa, sia a quattro che a tre. Un vero e proprio jolly per Inzaghi, che si ritroverebbe così in rosa un calciatore in grado di regalare minuti di riposo a qualsiasi collega di reparto, ed aggiustare poi le situazioni di difficoltà che (inevitabilmente) nascono in ogni stagione.

Rinforzare il reparto più importante

In un calcio che è arrivato a portare i giocatori più bravi a disputare anche cinquanta partite a stagione, avere una panchina di livello è la prima regola per concedersi delle ambizioni importanti. Inevitabilmente, più la squadra vince più i calciatori sono bravi e, salvo rari casi, verranno poi chiamati in Nazionale. Lo sa bene la Lazio, che mai come quest’anno si è accorta di quanto sia essenziale avere calciatori affidabili pronti ad entrare al posto dei titolari. Il salto di qualità che tanto sta cercando la società biancoceleste arriva direttamente dalla panchina: Tomovic, con la sua esperienza, è l’uomo giusto su cui fare affidamento, e continuare il processo di crescita che ha riportato la Lazio tra le grandi del calcio italiano.

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