Lazio, per la Champions ti ci vuole un…Garay

Lazio, per la Champions ti ci vuole un…Garay

Per la Lazio risulterebbe un azzardo presentarsi in Champions League con ragazzi di belle speranze. Ora che De Vrij è in partenza, servono profili importanti, che portino esperienza e valori assoluti. Come quello di Ezequiel Garay.

di Mattia Deidda
wallace

La parte difficile nel costruire una squadra non è farla diventare grande, ma mantenerla ai vertici per più tempo possibile. La Lazio, in lotta su tre fronti (campionato, Europa League e coppa Italia), ha ben chiaro l’obiettivo principale della stagione. Alzare un trofeo, indubbiamente, regala soddisfazione, ma in un calcio dove l’aspetto finanziario domina l’ambiente, è un posto in Champions League il sogno della stagione biancoceleste. Attualmente quarta, la parte difficile non è ottenere un posto nell’Europa che conta, ma riuscire a dimostrare di poterci stare senza problemi.

Protagonisti in Europa

Arrivare in Champions League per fare la figura della vittima sacrificale non ha senso. Lo sa bene la società, che è pronta a modificare le strategie di mercato. Nonostante la Lazio abbia sempre puntato, e continui a puntare, su giovani di grande qualità, risulterebbe un azzardo presentarsi in Champions League con ragazzi di belle speranze. In campo europeo, ogni episodio può fare la differenza, e per quanto nell’ultimo periodo Tare sia riuscito a portare a Roma ottimi profili, per poter affrontare le grandi squadre d’Europa serve qualcosa in più. La rosa biancoceleste è formata da ottime individualità, ma in termini di esperienza europea sono pochi i calciatori in grado di poter dire la loro.

Più esperienza che qualità

Milinkovic-Savic e Luis Alberto, per nominare due dei protagonisti indiscussi di questa stagione, non hanno mai messo piede in Champions League (una presenza nel turno preliminare per il serbo). Un dato significativo, che dipinge perfettamente la situazione in casa Lazio. Se una società vuole giocare nell’Europa che conta deve agire di conseguenza, e cercare, tra i tanti giovani, anche calciatori in grado di innalzare il livello di esperienza della squadra. La società biancoceleste sa bene come muoversi: giocatori pronti nell’immediato, in grado di diventare subito leader della squadra, capaci di infondere coraggio e tranquillità a tutta la rosa nelle partite più complicate. La Lazio, mostrando nuovamente un’ottima progettualità, si è già mossa in anticipo, portando a Roma due grosse personalità come Lucas Leiva e Caceres.

Suggestione Garay

La difesa rimane il reparto biancoceleste più in difficoltà. Con De Vrij prossimo alla partenza e Wallace e Bastos che non regalano garanzie, la Lazio ha bisogno di trovare un leader in grado di guidare il reparto. Il profilo perfetto, per dare un’idea sul tipo di calciatore su cui ha intenzione di puntare la Lazio, è quello di Ezequiel Garay. Classe 1986, calciatore esperto, ancora in grado di regalare al calcio diversi anni ad alto livello di rendimento. In grado di saper affrontare partite importanti (finale di coppa del Mondo contro la Germania), è entrato nella lista dei desideri di Tare. Portare un calciatore di questa caratura a Roma, però, ha le sue difficoltà, iniziando dal costo: per acquistare giocatori bravi ed affermati, bisogno pagare di più. Il risultato, però, è riuscire a migliorare la mentalità di un’intera squadra, come ha dimostrato Lucas Leiva in questa stagione.

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