Tare corteggia l’Atalanta per una Lazio formato Europa

Tare corteggia l’Atalanta per una Lazio formato Europa

Tare, consapevole di come ogni successo ottenuto sia dovuto alla progettualità, continua a giocare di anticipo, ed ha individuato nella rosa dell’Atalanta tre profili adatti per migliorare la squadra nell’immediato e per il futuro.

di Mattia Deidda
tare lazio wallace

La Lazio batte l’Udinese 3-0 e continua la sua marcia verso un posto nella prossima Champions League. Nonostante la mancanza di Immobile, e più in generale di un centravanti di ruolo, i biancocelesti non hanno avuto problemi a portare a casa tre punti contro i friulani. Una dimostrazione di forza, resa ancora maggiore dalla mancanza nell’undici iniziale di Luis Alberto. Tare, consapevole di come ogni successo ottenuto sia dovuto alla progettualità, continua a giocare di anticipo, ed ha individuato nella rosa dell’Atalanta tre profili adatti per migliorare la squadra.

Il sogno: Cristante

Il primo pensiero è legato a Cristante. Uno dei migliori calciatori dell’Atalanta, per qualità e continuità uno dei migliori del campionato. Classe 1995, ha già segnato nove gol in questa stagione. Un obiettivo difficile, ma non impossibile. Sono molte le squadre interessate al calciatore, tra cui alcune di prima fascia come la Juventus. Il prezzo del cartellino, inevitabilmente, è destinato a salire partita dopo partita. Futura colonna portante della Nazionale che verrà, può ricoprire sia il ruolo di centrocampista centrale che di trequartista. Con spiccate doti di inserimento, risulterebbe un investimento sicuro. Il problema, per la Lazio, è che per portare Cristante a Roma serve agire subito. Più passa il tempo, più altre squadre possono inserirsi nelle trattative, dando quindi vita ad un’asta a cui la società biancoceleste non ha intenzione di partecipare. Attualmente in prestito, l’Atalanta riscatterà il calciatore dal Benfica per 4 milioni di euro.

La certezza: Freuler

Meno duttile rispetto a Cristante, ma comunque un giocatore di assoluta garanzia. Una colonna portante dell’Atalanta di Gasperini, in grado di uscire dai confini Nazionali e stupire anche in Europa. Calciatore di sicuro affidamento, fa della quantità la sua arma principale: sempre in campo, quasi sempre per tutta la partita. Discorso che vale in campionato così come in Europa League e in coppa Italia, dove saltata la gara contro il Sassuolo (ottavi di finale) è stato regolarmente schierato nei quarti contro il Napoli. Un titolare inamovibile di questa squadra, pronto per il salto di qualità. La Lazio, in questo caso, potrebbe provare a portarlo a Roma già nella sessione invernale di calciomercato: il prezzo, inevitabilmente, salirebbe, in quanto dovrebbe convincere l’Atalanta a lasciare andare un pezzo da novanta a metà campionato.

Il colpo: Gomez

La trattativa più complicata. Il Papu Gomez sta vivendo l’ennesima grande stagione. Qualità al servizio di un gioco dispendioso. Il profilo perfetto che ogni allenatore vorrebbe nella propria squadra. Replicare le sedici reti della passata stagione è una missione complicata, ma l’importanza del Papu in una squadra non si misura in gol. Con trent’anni alle porte (15 febbraio), il calciatore argentino sta vivendo una seconda giovinezza, culminata con la convocazione in Nazionale. Un risultato straordinario, specie considerando i nomi che circolano nel reparto offensivo dell’Argentina. La Lazio, verosimilmente, può rappresentare l’ultima occasione di giocare in una grande piazza, regalandogli l’occasione di scendere in campo (salvo crolli improvvisi) in Champions League per la prima volta in carriera. Con il contratto rinnovato da poco, il vero problema riguarderebbe l’ingaggio, già vicino al tetto salariale stabilito in casa Lazio.

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