Lukaku, meglio far 13…

Lukaku, meglio far 13…

Nonostante abbia dimostrato di avere grandi qualità, Lukaku continua a non regalare le giuste garanzie per vestire la maglia da titolare. La Lazio, però, ha intenzione di puntare sul belga, affidando il tutto ad Inzaghi.

di Mattia Deidda

La Lazio si guarda in casa e pensa al futuro. Oltre alla definitiva esplosione di Milinkovic-Savic e la straordinaria stagione di Luis Alberto, c’è un altro nome in rosa che lascia ben sperare. Jordan Lukaku è una piacevole sorpresa, in una stagione che si candida a regalare più di una soddisfazione alla squadra biancoceleste. A differenza dei compagni citati, però, il belga continua a non regalare le giuste garanzie per poter ricoprire il ruolo da titolare.

Lukaku, l’arma in più della Lazio

Forza fisica e rapidità nei movimenti, una volta partito in progressione, fermarlo è difficile. Lo ha mostrato alla prima partita utile della stagione (finale di supercoppa contro la Juventus), per poi ripetersi più di una volta nel corso del campionato. A partita iniziata, con il risultato in bilico, Lukaku è spesso il primo pensiero di Inzaghi. In una squadra in grado di dominare l’avversario, come spesso ha fatto la Lazio in questa stagione, il terzino rappresenta un’arma in grado di spostare letteralmente gli equilibri. Il discorso, però, cambia in questo ultimo periodo, con la squadra che vive un leggero calo di forma e comincia a lasciare più campo del solito agli avversari. Una fase difensiva da migliorare, costringe Inzaghi a fare più di qualche calcolo, preferendo, per favorire un maggiore equilibrio, l’intelligenza tattica di Lulic.

La gestione Inzaghi

Il tecnico biancoceleste ha ben chiara la situazione, e agisce di conseguenza. Salvo emergenze (come contro il Genoa, con Lulic squalificato), Lukaku continuerà ad accumulare minuti ed esperienza entrando a partita in corso. Una scelta utile sia per la squadra che per il giocatore, evitandogli il rischio di sbagliare qualche partita di troppo compromettendo la sua crescita nella Capitale. Dosare l’utilizzo del belga, è la maniera migliore per avere in panchina un calciatore in grado di cambiare volto alla partita, permettendogli di crescere con calma e migliorare aspetti di gioco fondamentali per ogni tecnico italiano. La Lazio crede fortemente nelle qualità del calciatore, ed è disposta ad aspettare il momento in cui sarà pronto a reggere il peso della titolarità in una squadra con alte ambizioni di classifica. Nel frattempo, meglio…fare (il numero) tredici. Sia per la Lazio che per lui.

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