Lazio, ferma così. Anzi…Immobile

Lazio, ferma così. Anzi…Immobile

La sfida con il Verona lascia in eredità due certezze: il problema non era di gioco ma di risultati. E una volta ritrovati i titolari, è tornata la vera Lazio.

di Redazione Il Posticipo

Ferma così. Anzi…Immobile. La Lazio, così, funziona quasi a meraviglia. Inzaghi ritrova la vittoria e torna in zona Champions. E, al netto dell’effettiva portata dell’avversario, la sfida con l’Hellas lascia in eredità la certezza che i biancocelesti conoscano un solo spartito. O meglio, che la squadra si trovi a suo agio così. Con il 3-5-1-1 e Immobile e Luis Alberto lì davanti. Il resto è contorno. La serata che restituisce la Lazio al campionato sancisce forse anche l’addio definitivo agli esperimenti.

Immobile e Luis Alberto, coppia da non dividere

La Lazio non aveva problemi di gioco, quanto di risultati. Un momento negativo dettato, evidentemente, da un’eccessiva turnazione di uomini. Non a caso Inzaghi è tornato sui propri passi e la squadra si è immediatamente ritrovata. Immobile e Luis Alberto non sono scomponibili. Devono giocare insieme. L’uno ha bisogno dell’altro. Si trovano a occhi chiusi per movimenti e caratteristiche. Basti pensare che la Lazio calcia venti volte in porta nei primi trenta minuti. Numeri che non richiedono ulteriori spiegazioni. Immobile detta il passaggio, Luis recapita il pallone. Il calcio, a volte, è molto semplice. L’attaccante titolare, indiscusso e indiscutibile è Ciro Immobile. Il suo grimaldello è lo spagnolo che, sfruttandone i movimenti, è insieme uomo assist e finalizzatore.

Gerarchie cristallizzate

La presenza contemporanea di Luis Alberto e Immobile restituisce i giri giusti anche al resto della squadra. In generale, la Lazio ha ritrovato distanze e compattezza giocando con i “soliti”. Il centrocampo con Parolo Milinkovic e Lulic è tornato a tessere gioco e sovrastare fisicamente gli avversari. Al netto della qualità non eccelsa degli scaligeri, è innegabile come i biancocelesti abbiano ritrovato fluidità di gioco sfruttando le caratteristiche di chi recita lo spartito quasi a memoria. Una Lazio realista. Non esattamente una buona notizia per Felipe Anderson e Nani, che escono ridimensionati a tutti gli effetti da una serata che li relega, di fatto, a riserve. Difesa e centrocampo, con il rientro di Leiva, non si toccano. Lì davanti, idem. E anche le scelte di Inzaghi, in questo senso, rappresentano un messaggio preciso. La Lazio è questa. E così, funziona davvero bene.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy