Lazio, un problema di nome Felipe

Lazio, un problema di nome Felipe

Il brasiliano ha giocato il derby senza riuscire ad incidere e l’ingresso di Luis Alberto ha permesso di rivedere la “vera” Lazio. Vista la difficile convivenza, Inzaghi è chiamato ad una scelta importante.

di Mattia Deidda

Un pareggio che regala speranza: lo 0-0 della Lazio contro la Roma è frutto di una gara equilibrata, che dimostra come i quattro minuti di confusione vissuti in Europa League siano stati solamente di passaggio. La squadra ha giocato una gara coraggiosa, nonostante una forma fisica che inevitabilmente sarebbe calata rovinosamente verso il finale di partita (solamente due giorni di recupero dalla gara contro il Salisburgo); tutti gli uomini in campo sono apparsi concentrati, anche Felipe Anderson, che appare sempre più un giocatore vicino al recupero totale (sia mentale che fisico). Il problema, però, nasce da qui: nonostante la buona prestazione del brasiliano, appena entrato in campo Luis Alberto la squadra ha avuto una marcia in più.

O UNO O L’ALTRO – Ormai è chiaro: mettere Felipe Anderson e Luis Alberto in campo contemporaneamente, significherebbe perdere le misure che hanno portato la Lazio ad essere una delle migliori squadre del campionato. Sia il brasiliano che lo spagnolo sono grandi giocatori, e in quanto tali possono senza dubbio giocare insieme, ma come conseguenza la squadra perderebbe l’equilibrio che gli ha permesso di affrontare alla pari ogni avversario incontrato in stagione. Il giudizio del campo è sempre quello più importante: nel derby la vera Lazio si è vista con l’ingresso in campo di Luis Alberto. Lo spagnolo è il vero uomo in più di questa squadra, l’unico in grado di velocizzare l’azione e guadagnare secondi di vantaggio sui movimenti avversari. Con lui in campo c’è la migliore versione della squadra, che assume un’altra filosofia di gioco.

PALLA A INZAGHI – Il duro ruolo dell’allenatore. Inzaghi si ritrova ad un bivio: continuare a recuperare Felipe Anderson o mettere in campo la migliore Lazio possibile con Luis Alberto. L’idea di schierarli insieme può essere utilizzata nei momenti critici, dove serve mettere in campo tutto il potenziale offensivo. Per il resto, bisogna scegliere tra uno dei due, al massimo utilizzandoli in staffetta. Dopo la stagione vissuta da Luis Alberto, risulterebbe una pazzia togliere minuti di gioco allo spagnolo per far spazio al brasiliano. Lo sa bene Inzaghi, che per raggiungere un posto in Champions League non può permettersi nessun errore.

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