Larsson: “Ibra non è più lo stesso. E non averlo al mondiale può aiutare la Svezia…”

Larsson: “Ibra non è più lo stesso. E non averlo al mondiale può aiutare la Svezia…”

Henrik Larsson, leggenda della nazionale svedese ed ex compagno di Ibra, parla dell’esclusione del bomber dei Galaxy e spiega i motivi per cui la sua assenza non solo è giustificata, ma addirittura positiva…

di Redazione Il Posticipo

Il sole e la luna. Ma anche il diavolo e l’acquasanta, volendo basarsi sul carattere. Nessuno nella storia del calcio svedese è stato così diverso (ma così simile) come Zlatan Ibrahimovic e Henrik Larsson. Lo splendido individualista e il perfetto uomo squadra. In comune il Barcellona, il Manchester United…e la nazionale. In cui si sono incrociati, spesso e volentieri, finchè il campione di Helsingborg non ha lasciato…in eredità la leadership a Ibra. Ma oggi uno dei migliori calciatori svedesi di sempre, parla a Sky Sports dell’ex compagno in maglia gialla e della sua esclusione dal Mondiale in Russia. L’opinione di Larsson? Non quella che ci si aspetta. O forse sì.

NON LO STESSO IBRA – Si può escludere Zlatan Ibrahimovic dalla nazionale svedese, per giunta facendogli saltare la coppa del Mondo? Evidentemente, si può, anche se Ibra…non lascia mai il centro dell’attenzione. “Voi giornalisti parlate sempre di lui, anche se non è qui…“, fa notare Larsson. Che poi spiega l’idea che si è fatto della questione. “Credo che nessun allenatore al mondo avrebbe mai rinunciato a uno Zlatan in piena forma, come quello prima dell’infortunio al ginocchio. Ma non è più lo stesso Zlatan. E quindi non c’è motivo di parlare della sua mancata convocazione. Meglio concentrarsi su quelli che sono in Russia“. Una bella stoccata senza dubbio, che sottolinea come il grave incidente al ginocchio possa aver cancellato per sempre il vecchio Ibra.

EFFETTI POSITIVI – Del quale, chiosa Larsson, è comunque ovvio che si continui a parlare con insistenza. “È il miglior giocatore svedese che ci sia mai stato, quindi è normale che ci sia stato tutto questo interesse riguardo la sua possibile convocazione. Ma credo che per il gruppo ora sia positivo potersi concentrare sul lavoro di squadra“. Zlatan l’accentratore lascia dunque spazio al famoso “gioco svedese” da lui stesso citato qualche giorno fa? Sì. E la sua assenza può essere positiva per gli uomini di Jan Andersson… “Può diminuire le pressioni sulla squadra. E spero che qualche avversario, sapendo che non c’è Ibra, possa sottovalutare la Svezia…“. Icona contro icona, dunque, per una querelle destinata a durare…un mondiale. E solo i risultati sapranno dire chi avrà avuto ragione al riguardo…

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