L’angolino dei cattivi: l’espulsione temporanea arriva tra i dilettanti inglesi, ma quando tocca al portiere…

L’angolino dei cattivi: l’espulsione temporanea arriva tra i dilettanti inglesi, ma quando tocca al portiere…

Alcuni giocatori, tra una protesta e l’altra, appoggiandosi un po’ al concetto di trance agonistica, insultano l’arbitro? Al via l’esperimento per punire questi comportamenti con delle… espulsioni momentanee. Che hanno anche delle regole speciali…

di Redazione Il Posticipo

Gli arbitri sono degli esseri umani. No, non è scontato dirlo: è chiaro che ognuno possa arrabbiarsi per una decisione dell’arbitro che si possa ritenere sbagliata o discutibile. Ma il fischietto è un uomo e può sbagliare. Il regolamento prevede che il capitano della squadra possa discutere con l’arbitro qualora non sia d’accordo e nel corso del tempo la misura si è ammorbidita a tal punto che ogni giocatore, con le giuste modalità, viene spesso accolto dall’arbitro per chiarimenti. Chi esagera rischia il giallo e rischierà ancora di più in un domani ancora non esattamente definibile: al via nella Non-League inglese l’angolo dei cattivi.

SIN BIN – C’è chi sostiene che un provvedimento del genere possa creare il caos ma secondo molti altri, la soluzione di un’espulsione temporanea è una buona idea per tenere a freno le lingue troppo lunghe per rimanere impunite ma effettivamente troppo corte per lasciare definitivamente il campo. Dalla prossima stagione, nella Non-League inglese, chiunque utilizzerà un linguaggio non consono in direzione dell’arbitro finirà per dieci minuti nel “sin-bin”, il bidone del peccato, letteralmente: un angolo della propria panchina riservato alle espulsioni temporanee. I giocatori potranno alzarsi per continuare a riscaldarsi una volta spediti lì ma dovranno aspettare il segnale dell’arbitro per tornare in campo esattamente come quando si rientra dopo un leggero infortunio di gioco.

FUNZIONAMENTO – Come si verrà spediti in questo sin-bin? Beh, l’arbitro, infastidito da qualche parola di troppo sventolerà il cartellino giallo sotto il naso del calciatore interessato e gli farà cenno di uscire dal campo. Dopo 10 minuti potrà rientrare ma non se è… un portiere. Già perché in caso di espulsione momentanea dell’uomo a guardia dei pali, dovranno passare sempre 10 minuti ma il numero 1 potrà dare il cambio…al giocatore di movimento che aveva momentaneamente preso il suo posto! E questi “portieri volanti” potranno essere sostituiti esclusivamente a gioco fermo, con l’estremo difensore che può rientrare, ma giocare con i compagni di movimento finché non fischia l’arbitro. Questa regola è già stata introdotta con un certo successo in 31 campionati di rugby dal 2017/18 e alcune ricerche della BBC confermano che il tasso di comportamenti poco consoni nei confronti del direttore di gara si sia ridotto del 38%. Funzionerà anche nel calcio?

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