L’agente di Casillas: “Ha avuto tutta la fortuna del mondo, se gli fosse successo a casa…”

L’agente di Casillas: “Ha avuto tutta la fortuna del mondo, se gli fosse successo a casa…”

Nella sfortuna, una bella dose di fortuna. Cosa ci può essere di positivo nell’essere colpiti a soli 37 anni da un infarto? Le tempistiche e le circostanze, quelle che hanno fatto sì che Iker Casillas potesse raccontare quello che gli è successo nella mattinata di mercoledì.

di Redazione Il Posticipo

Nella sfortuna, una bella dose di fortuna. Cosa ci può essere di positivo nell’essere colpiti a soli 37 anni da un infarto? Beh, probabilmente le tempistiche e le circostanze, quelle che hanno fatto sì che Iker Casillas potesse raccontare quello che gli è successo nella mattinata di mercoledì al centro di allenamento del Porto. Una brutta botta per il portiere, che però anche dal letto di ospedale continua a scherzare e si sta impegnando per rispondere ai tantissimi, colleghi, amici e semplici tifosi, che gli hanno dedicato un pensiero in una giornata così complicata. Tutto è bene quel che finisce bene, anche se secondo il suo agente, Casillas è un vero e proprio miracolato.

FOSSE SUCCESSO A CASA… – Vero, verissimo, perchè con il cuore non si scherza e bisogna agire subito. E il fatto che l’infarto sia arrivato praticamente alla presenza dei medici del Porto è stato fondamentale. Carlo Cutropía, il procuratore di Saint Iker, ha parlato a ‘El Partidazo’, spiegando come la situazione poteva essere decisamente più drammatica e non necessariamente a lieto fine. “Iker non ha mai avuto nessun sintomo e non dovrebbero esserci ulteriori problemi. Ma ha avuto tutta la fortuna del mondo, che tutto questo sia accaduto in allenamento, con i medici del club presenti. Se gli fosse successo in casa, le conseguenze sarebbero davvero state imprevedibili”. Complicato dare torto all’agente del portiere, perchè l’intervento tempestivo dei dottori ha impedito problemi più gravi.

E IL RITORNO? – Casillas dovrebbe dunque riprendersi a breve, ma resta il grande dubbio. Tornerà a giocare? Cutropía segnala come il portiere sia più che ottimista e che, nonostante una situazione non certo preventivabile, ha tutto sommato preso bene quel che gli è capitato. “Questo è più importante di vincere un mondiale. E lui comunque ride, scherza, è tranquillo. Iker è un lottatore, quindi perchè non dovrebbe tornare in campo?”. Perchè, come fanno notare cardiologi di fama mondiale, giocare con uno stent cardiaco è improponibile. Una posizione a cui fa eco Nelso Puga, il capo dei medici del Porto. “Dipenderà dalla convalescenza necessaria e dalle valutazioni dei medici delle situazioni di riposo e di stress. Oltre che dalla sua volontà di continuare”. Quella, secondo il suo agente, non manca. Ma potrebbe non bastare e forse non è proprio il caso di sfidare ancora la sorte…

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy