Lady Hooligans, le donne che la Russia non vuole al Mondiale

Lady Hooligans, le donne che la Russia non vuole al Mondiale

Chi l’ha detto che quello del tifoso è un mestiere…da uomini? Come riporta il corrispondente a Mosca del Daily Mail, nella lista di 456 tifosi russi che non potranno accedere agli stadi durante la Coppa del Mondo, ci sono anche quattro donne.

di Redazione Il Posticipo

Chi l’ha detto che quello del tifoso è un mestiere…da uomini? Da questo punto di vista, la Russia non discrimina, anzi, dimostra una certa attenzione per la parità dei sessi. E quindi, come riporta il corrispondente a Mosca del Daily Mail, nella lista di 456 tifosi russi che non potranno accedere agli stadi durante la Coppa del Mondo, ci sono anche quattro donne. Le hanno subito ribattezzate Lady Hooligans e rappresentano le, seppur assolutamente minoritarie, quote rosa del divieto di accesso alle manifestazioni sportive. Ma cosa hanno combinato le quattro…teppiste per meritare di non vedere neanche una partita proprio quando il meglio del calcio mondiale sbarca in Russia?

LOTTA O MUORI – Il Daily Mail racconta che per due delle quattro tifose, Katya Sakalavichyus, 29 anni e Diana Ivanova, appena 20, il bando dagli stadi è arrivato a seguito dei disordini che si sono verificati a Tula in occasione del match tra i padroni di casa dell’Arsenal e il CSKA Mosca. Durante la partita sono stati accesi parecchi fumogeni e per le due ragazze è arrivato il fermo. La più scalmanata delle due pare essere la più giovane, finita anche sulle pagine del Sun. Per il tabloid britannico, la Ivanova si autodefinisce nazional-socialista e tra i tanti tatuaggi che le adornano il corpo, ne ha uno un inglese che lascia poco spazio all’immaginazione: FIGHT OR DIE, lotta o muori.

(© east2west news)
(© east2west news)

 

IL TEMPO DÁ, IL TEMPO TOGLIE – Per Ksenia Frolova, 27 anni, che lavora in un fast-food a Mosca, il Mail riporta che invece l’incubo finirà a breve. Dal prossimo mercoledì potrà entrare di nuovo negli stadi in Russia, dopo sette mesi di sospensione e 3000 rubli di multa per essersi ubriacata durante una partita del Lokomotiv e non essersi presentata all’udienza. Restano invece incerti i precedenti della…veterana del gruppo, la signora Galina Bebeshko, che di anni ne ha 52. Chi invece ha rischiato il divieto, ma ha avuto il tempo dalla sua parte è Anastasia Lukomskaya, 24 anni, la cui sospensione è terminata giusto qualche settimana prima dell’inizio dei mondiali. Il che attesta a 4 su 456 le donne sottoposte a divieto dal ministero dell’Interno. Una su 114. Non una percentuale altissima, ma di certo maggiore di quello che ci si aspetta.

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