L’addio di Gabbiadini al Southampton tra lacrime e… Lamborghini

L’addio di Gabbiadini al Southampton tra lacrime e… Lamborghini

Manolo Gabbiadini trona finalmente in Italia dopo due anni al Southampton e in questi momenti le emozioni si sovrappongono: felicità per il ritorno e nostalgia del passato recente… in Lamborghini.

di Riccardo Stefani

A 27 anni, non tutti i calciatori possono raccontare di aver avuto una carriera tanto variopinta e con diversi picchi. Manolo Gabbiadini sì. Nato calcisticamente nell’Atalanta, dopo aver giocato una stagione più che positiva in prestito al Bologna, sbarca a Genova, sponda blucerchiata nel 2013. Non segna tantissimo ma gioca bene, segna reti straordinarie e fa gioco di squadra e così attira l’attenzione del Napoli, ma sotto il Vesuvio non trova spazio. Così il 31 gennaio del 2017 il buon ‘Gabbia’ firma per il Southampton. Dove i tifosi, in un certo senso, gli… ‘regalano’ una Lamborghini.

L’ACCOGLIENZA – Certo, gliela regalano in senso figurato, con un coro: “Les Reed è andato in Europa per comprare una Lamborghini, invece ha comprato un attaccante e il suo nome è Gabbiadini”. Les Reed è infatti l’ex vice-presidente e responsabile di varie aree del club tra le quali anche il calciomercato. Quindi: gran giocatore, senza dubbio: nella generazione degli alieni del calcio non sarà un fuoriclasse ma i suoi tifosi lo reinventano ‘fuoriserie’. I Saints sugli spalti lo fanno sentire subito a casa e lo accolgono in pompa magna. Ecco perché, ora che è tornato alla Sampdoria, Gabbiadini non dimentica di ringraziarli con un post strappalacrime.

L’ADDIO –Non dimenticherò mai il coro che mi avete dedicato, così come non dimenticherò il vostro straordinario supporto a Wembley in uno dei giorni migliori della mia carriera calcistica e della mia vita. Non dimenticherò mai la vostra esplosione di gioia contro lo Swansea dopo il mio gol e la pesante vittoria a maggio”. È stato infatti proprio lui, nonostante non abbia segnato centinaia di goal, a far sognare la vittoria della Coppa di Lega ai Saints con una doppietta, prima di soccombere allo United di Ibra. Ma sempre lui ha saputo garantire la salvezza del Southampton la scorsa stagione segnando appunto una rete pesantissima nello scontro diretto contro i gallesi, condannati proprio dalla Lamborghini dei Saints a retrocedere in Premiership. Insomma: in Inghilterra sanno come riconoscere un giocatore che vale. E ora, come ha prontamente fatto il bergamasco, è ora di restituire emozione e gratitudine con qualche parola d’addio. “Sono felice di essere stato parte della vostra storia in questi due anni e di essere stato protagonista di due momenti così storici. È ora di dirsi addio e buona fortuna“. Non c’è che dire. Un vero calciatore…fuoriserie.

 

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