La Spagna studia la VAR per… proteggere Sergio Ramos

La Spagna studia la VAR per… proteggere Sergio Ramos

Le Furie Rosse sono state sottoposte a un corso intensivo di VAR. Per abituarsi al sistema, certo, ma anche per evitare che…qualcuno venga pizzicato dalle telecamere a fare qualcosa di sbagliato!

di Redazione Il Posticipo

La Spagna studia la VAR. Normale, considerando che nella Liga non si utilizza e che quindi molti calciatori della squadra di Lopetegui non sono abituati. Ma non è una semplice lezione di aggiornamento. Da quel che riporta Infobae, appena arrivate a Krasnodar, le Furie Rosse sono state istruite non solo su come funziona l’aiuto video agli arbitri, ma anche e soprattutto a come evitare di…farsi espellere. Con tutte le telecamere in giro per il campo, infatti, molti comportamenti non solo saranno rilevati molto facilmente, ma di certo saranno puniti con inflessibilità. E siccome prevenire è meglio che curare, è decisamente il caso di arrivare preparati.

RAMOS – La lezione, neanche a dirlo, è particolarmente dedicata a un alunno d’eccezione: Sergio Ramos. Che è il Gran Capitan e quindi dovrà interfacciarsi con gli arbitri riguardo decisioni, protocollo e tutto ciò che riguarda la novità tecnologica. Ma che è anche uno dei calciatori più espulsi della storia del calcio spagnolo e che quindi dovrà aver ben chiaro quel che potrà, ma soprattutto quel che non potrà fare in campo. Anche perché, è il caso di dirlo, i riflettori saranno decisamente puntati su di lui dopo tutta la querelle legata al fallo su Salah e allo scontro chissà quanto involontario con Karius nella finale di Kiev.

VAR DECISIVA – Niente gomiti in evidenza, quindi, colpi a palla lontana e provocazioni. Ma soprattutto attenzioni ai secondi successivi alle decisioni dell’arbitro. Il tecnico Lopetegui ha continuamente ripetuto nelle conferenze stampa che la VAR sarà certamente decisiva e che i calciatori dovranno abituarsi ad attendere la decisione e, nel limite del possibile, a non protestare nei confronti del direttore di gara. Complicato per chi, come il solito Sergio Ramos, è abituato ad avere subito un confronto…un po’ troppo franco con l’arbitro. Ma in un torneo a eliminazione diretta, anche il minimo errore si paga decisamente caro. E quindi, meglio arrivare preparati, perché gli arbitri non faranno sconti. Soprattutto al “cattivo” Sergio.

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