La seconda vita di Dario Silva: l’ex Cagliari ha una gamba amputata e fa il cameriere in pizzeria

La seconda vita di Dario Silva: l’ex Cagliari ha una gamba amputata e fa il cameriere in pizzeria

Dai campi della Serie A e della Liga a una pizzeria di Malaga come cameriere. È la strana storia di Dario Silva, bomber del Cagliari negli anni Novanta, che non si è fatto sconfiggere da una serie di sfortune che lo hanno colpito negli ultimi anni…

di Redazione Il Posticipo

“I miei soldi? Me li hanno portati via tutti i miei agenti. Ho dovuto lasciare il calcio perché mio padre mi aveva detto che gli sarebbero rimasti tre mesi di vita. Poi c’è stato anche l’incidente, ma in fondo poteva andarmi anche peggio. Non mi lamento”. A chi appartiene questa lunga serie di sfortune? A un volto noto della Serie A degli anni Novanta. Dario Silva ha giocato con il Cagliari tra il 1995 e il 1998, prima di continuare la sua carriera in Spagna. E proprio nel paese iberico, alla celebre trasmissione El Chiringuito de Jugones, ha raccontato la sua nuova vita.

PIZZA – Dopo il calcio, l’uruguaiano si è dato…alla pizza. Non da imprenditore, perchè tutti i soldi guadagnati con il calcio gli sono stati portati via da chi in teoria doveva fare i suoi interessi. No, Dario Silva fa il cameriere a Malaga, città dove è stato protagonista in campo tra il 1999 e il 2003, segnando 36 reti in 100 partite in campionato. La pizzeria, come si può notare dalle immagini della trasmissione, è a tema calcistico, con maglie del Malaga e foto sulle pareti. E anche la pizza che l’ex calciatore del Cagliari porta ai tavoli non può che avere a che fare con il pallone: la pizza dei gol.

AMPUTAZIONE – Quelli che, nonostante un problema non certo di poco conto, oggi Dario Silva ancora sognare di segnare. In barba alla protesi che è costretto a portare. Tutta colpa di un incidente automobilistico nel 2006, a Montevideo. Una frattura scomposta che ha reso addirittura necessaria l’amputazione di una gamba, ma che non gli ha impedito comunque di scendere di nuovo in campo per qualche partitella tra amici per beneficienza. E quello che traspare dall’intervista è proprio la positività dell’uruguaiano. Che nonostante una serie di sfortune da Guinnes, ha ancora il sorriso sulle labbra. Il calcio lo ha reso ricco, ma poi ha perso tutto. Tranne la voglia di andare avanti.

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