La rosa del Chelsea contro Sarri, considerato noioso e prevedibile. E qualcuno sussurra: “Neanche sa come mi chiamo!”

La rosa del Chelsea contro Sarri, considerato noioso e prevedibile. E qualcuno sussurra: “Neanche sa come mi chiamo!”

L’Evening Standard cita una fonte interna al club che parla di una evidente insoddisfazione da parte dei calciatori per quasi tutto ciò che riguarda il Sarri-ball. Tutto troppo ripetitivo, prevedibile e a tratti persino noioso. Per non parlare degli effetti della mancanza di turnover…

di Redazione Il Posticipo

Guai a chi sfida le tradizioni del calcio inglese. E soprattutto a chi prova a insegnare qualcosa ai maestri. Che nel corso degli anni hanno accolto sempre più allenatori stranieri, ma hanno sempre guardato con diffidenza a chi ha cercato di cambiare il modo di pensare del football d’Oltremanica. E poi le novità dopo un po’ stancano, anche quelle che all’inizio vengono celebrate. L’esempio più lampante? Il Sarri-ball. Nei primi mesi dell’esperienza inglese del tecnico, non si faceva altro che tessere le lodi del Chelsea e della mentalità portata dall’italiano. Ora però il giocattolo si è rotto e nessuno risparmia più critiche ai Blues e al loro allenatore.

NOIOSO E RIPETITIVO – Stavolta ci pensa l’Evening Standard a mettere il dito nella piaga. Nulla di nuovo, visto che il quotidiano inglese è stato uno dei più critici nei confronti di Conte, quando l’ex tecnico della Juventus guidava il Chelsea. E ora la storia si ripete con Sarri, raccontando di una evidente insoddisfazione da parte dei calciatori per quasi tutto ciò che riguarda il Sarri-ball. I metodi d’allenamento, il modo di gestire la gara e persino le sostituzioni. Tutto considerato troppo ripetitivo, prevedibile, a tratti persino noioso. Questo quello che riporta una fonte interna al club. Uno dei punti salienti riguarderebbe l’allenamento e la scelta di dividere la squadra in due gruppi: difensori da una parte, centrocampisti e attaccanti dall’altra. Un’altra fonte di discontento, continua la fonte citata dall’Evening Standard, è il fatto che Sarri faccia allenare i suoi di mattina quando la squadra gioca di sera o nel tardo pomeriggio.

TITOLARISSIMI – Ma il problema maggiore sarebbe una questione già affrontata in Italia ai tempi del Napoli: i titolarissimi. Secondo il quotidiano inglese, quasi la metà della rosa del Chelsea partecipa agli allenamenti ben sapendo che le possibilità di scendere in campo, dall’inizio o come sostituti, sono prossime allo zero. Qualcosa che di certo non sorprende qui in Italia, dove tre anni di Sarrismo hanno abituato allo scarso amore del tecnico per il turnover. Ma i calciatori a disposizione del tecnico non sarebbero così felici. Al punto che la fonte interna al club rivela che uno dei calciatori non di primo piano avrebbe detto, scherzando ma non troppo, ai suoi compagni una frase significativa: “Sarri non sa neanche come mi chiamo”. Non certo una situazione semplice da gestire. Soprattutto se ora l’amore da parte dei mass-media sembra ormai un lontano ricordo e se ogni occasione è buona per attaccare il tecnico…

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy