La rivincita di Lucas Moura: a Parigi desaparecido, a Londra eroe. “Il destino mi ha dato una nuova opportunità al Tottenham…”

La rivincita di Lucas Moura: a Parigi desaparecido, a Londra eroe. “Il destino mi ha dato una nuova opportunità al Tottenham…”

La vendetta è un piatto che va servito freddo. Lucas Moura, a questo punto, potrebbe anche presentarla il primo giugno a Madrid. Dire che il brasiliano abbia trascinato da solo il Tottenham in finale è…poco. E pensare che fino a gennaio 2018 era poco più di un desaparecido di lusso al Paris Saint-Germain…

di Redazione Il Posticipo

La vendetta è un piatto che va servito freddo. Lucas Moura, a questo punto, potrebbe anche presentarla il primo giugno a Madrid. Dire che il brasiliano abbia trascinato da solo il Tottenham in finale è…poco. Una tripletta nel match di ritorno, roba da Cristiano Ronaldo, soprattutto visto che la sua squadra era addirittura sotto di due gol. Parlare di miracolo è particolarmente esatto, visto che l’attaccante è particolarmente credente e che fino a gennaio 2018 era poco più di un desaparecido di lusso al Paris Saint-Germain. Arrivato assieme a…quell’album di figurine di campioni che Al-Khelaifi ha portato al Parco dei Principi, il brasiliano ha avuto parecchi problemi. Tutto cancellato da una serata che lo manda dritto nella leggenda. E che fa prenotare agli Spurs un viaggio a Madrid che sembrava impossibile.

PSG – E il PSG? Uscito agli ottavi contro il Manchester United, quando il Tottenham eliminava il Borussia Dortmund. Poi i ragazzi di Pochettino hanno battuto anche il City e il sorprendente Ajax, mentre Neymar e compagni guardavano le partite in TV. E chissà se qualcuno degli ex compagni lo chiamerà dopo un match che forse vale una carriera. Probabile, visto che a Parigi ha lasciato parecchi amici, prima di essere costretto a lasciare il club dopo cinque anni a gennaio 2018: “Non potevo rimanere altri sei mesi a Parigi perché stavo molto male. Sono stati i sei mesi più difficili della mia carriera. D’altro canto, è stato molto difficile lasciare il club perché inizialmente mi ero adattato bene e i tifosi mi supportavano. È stata dura anche perché avevo un ottimo rapporto con tutti: dipendenti e giocatori. La cosa più frustrante è stata partire con la consapevolezza che avrei potuto aiutare la squadra, ma che non ne avrei avuto la possibilità perché non ne facevo più parte”, ha raccontato qualche mese fa a France Info.

DESTINO – Ma la fiducia in se stessi e nel proprio destino è stata più forte di tutto. Ed è decisamente stata ripagata. “Credo molto in Dio e penso che abbia un progetto per tutto. Mi ha donato il miglior regalo che potessi desiderare: mio figlio. Ogni volta che mi allenavo e non venivo convocato, andavo a casa, prendevo mio figlio tra le braccia e dimenticavo tutti i problemi. È stato lui a darmi la forza per continuare a lavorare, per dare il meglio in allenamento. Sapevo che mi avrebbe dato una nuova opportunità a Parigi o in un altro club. Ed è avvenuto con il trasferimento al Tottenham. Mi è servito come esperienza, ha rafforzato la mia maturità”. Complicato dargli torto, perchè il Lucas Moura che ha trascinato il Tottenham alla finale di Madrid è un calciatore completo e importantissimo per Pochettino, anche se non è sempre titolare. Il destino, poi, ci ha messo una mano. La sua presenza in attacco come partner di Son è stata dovuta all’infortunio di Kane. Un altro segnale, forse, che c’è un piano per tutti. E che il brasiliano potrebbe finalmente prendersi la rivincita…

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