La Nigeria resta senza portafortuna: niente galline allo stadio

La Nigeria resta senza portafortuna: niente galline allo stadio

La Nigeria spera di ben figurare, ma il girone con Argentina, Croazia e Islanda si preannuncia complicato. Soprattutto se i tifosi non potranno portare allo stadio i propri amuleti. Ma la FIFA è stata chiara: niente galline.

di Redazione Il Posticipo

Kaliningrad, arriva la Nigeria e come sempre è colore e folklore. Il colore è il verde, quello delle maglie che sono andate a ruba in tutti gli store, fisici e online, del mondo, ma anche delle altrettanto apprezzate divise da viaggio. Il folklore è quello dei tifosi, che si riversano verso la Russia per supportare le Super Aquile. La squadra è giovane e spera di ben figurare, anche se il girone con Argentina, Croazia e Islanda si preannuncia complicato. Soprattutto se la FIFA non cambierà idea e non permetterà ai supporter nigeriani di portare allo stadio i propri amuleti. Dal quartiere generale, però, sono stati chiari. Niente galline.

NIENTE GALLINE – Come? Esattamente. Il portale allnigeriasoccer.com riporta che i tifosi della Nigeria non potranno rispettare quella che è ormai una tradizione: portare allo stadio per la partita contro la Croazia delle galline dipinte di bianco e verde (complicato pensare ad altri colori) come portafortuna. Un piccolo dramma sportivo per la squadra africana, che ha già ricevuto un divieto del genere nel 2010 e non ricorda con piacere quella partita. A Johannesburg i nigeriani furono costretti a lasciare i pennuti fuori dallo stadio prima del match contro l’Argentina (che con la Nigeria si incrocia ininterrottamente al girone ormai dal 1994, escludendo il 1998, quando il sorteggio ha diviso le due squadre, e il 2006, quando in Germania mancavano i biancoverdi). Risultato finale, 1-0 per i sudamericani e Nigeria eliminata.

ANCHE IL MINISTRO DICE NIET – Ecco spiegato il perchè delle richieste all’ente del turismo dell’oblast di Kaliningrad, tutte ovviamente rifiutate. Galline vive (e per giunta dipinte) allo stadio proprio no. L’agenzia Interfax.ru riporta le dichiarazioni al riguardo di Andrei Ermak, ministro della Cultura e del Turismo della regione. “Sappiamo che sono il loro simbolo, ma in ogni caso non possiamo fare in modo che accada nell’impianto. Se poi vorranno vedere la partita altrove, saremo più che felici di indicare loro dove comprare altre galline“. E chi si è portato già la sua, come fa? Semplice, la lascia a qualche amico che la possa accudire. La mascotte è sempre la mascotte. E poi probabilmente gallina dipinta non fa esattamente buon brodo.

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