La favola di Jovic: notti a dormire in macchina, minacce, ma adesso c’è il sogno Real

La favola di Jovic: notti a dormire in macchina, minacce, ma adesso c’è il sogno Real

Jovic, come in una favola: dalle notti in macchina da ragazzino perchè non aveva i soldi per pernottare nella citta dove avrebbe dovuto sostenere il primo provino, al sogno del Real che è sul punto di realizzarsi…

di Redazione Il Posticipo

La favola di Luka Jovic: dal rischio di dormire in macchina, alla possibilità più che concreta, di giocare nel Real Madrid, che avrebbe completato il suo acquisto per 60 milioni di euro. Una storia a lieto fine, raccontata da AS, con un miglior attore non protagonista sullo sfondo. Il padre, Milan, che ha sempre creduto nella possibilità che il figlio diventasse un campione. E ci ha visto giusto.

PRECARIO – La famiglia Jovic viveva in condizioni economiche precarie. Non è questione di difficoltà, ma di povertà. Vi sono stati dei momenti in cui la famiglia ha dormito in macchina, perché non aveva la possibilità economica di pernottare nella città dove Jovic doveva sostenere un match. La soluzione? Parcheggiare davanti al cancello dello stadio, con coperte e cuscini. Uno sforzo ripagato dal ragazzo che, dopo quella occasione, ha ricevuto il suo primo stipendio. Superato il test, 50 euro a partita più 17 euro per il rimborso delle spese di viaggio.

DIFFICOLTA’ – Dalla periferia di Belgrado alla Stella Rossa il passo è stato breve. La crescita, vertiginosa. Il ragazzo esordisce e stupisce: anche troppo. La polizia interviene per proteggerlo, poiché è soggetto a minacce e ricatti. Una parte dello stipendio, pena il gambizzamento. I ricattatori finiscono in galera, ma è tempo di cambiare aria. Si va a Lisbona dove Luka ha un momento di comprensibile sbandamento nel Benfica. Problemi di ambientamento. Serve qualcosa di più affine al suo carattere.

FAVOLA – Francoforte non sarà Lisbona, ma è perfetta per le caratteristiche di questo ragazzo. Che impara a vivere e a pensare come un professionista grazie a papà. “Devo tutto a lui, mi ha reso un professionista completo”, ha detto Jovic all’inizio della stagione. I frutti sono maturi, pronti per essere raccolti: ne è passato di tempo da quella notte in auto. E adesso in un letto caldo, i sogni sono dolci: merengues. La casa blanca è pronta ad acquistarlo, come nelle favole. Non allo scoccare della mezzanotte, ma il…Cenerentolo dell’Eintracht se ne farà una ragione.

 

 

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