Kompany: “Scandalo in Belgio? Non mi sorprende, il calcio è come la prostituzione o il traffico di droga…”

Kompany: “Scandalo in Belgio? Non mi sorprende, il calcio è come la prostituzione o il traffico di droga…”

Lo scandalo che sta riguardando il calcio belga ha ripercussioni anche al di fuori dei confini nazionali. Prende dunque la parola uno dei senatori della nazionale, Vincent Kompany, che non può certo esimersi dal commentare il ciclone che rischia di travolgere il calcio di casa sua.

di Redazione Il Posticipo

Lo scandalo che sta riguardando il calcio belga ha ripercussioni anche al di fuori dei confini nazionali. E anche ai grandi calciatori che pure non militano in patria da anni è impossibile non chiedere un parere sulle accuse di frode, riciclaggio e corruzione che pesano su tutte le diverse componenti del pallone belga: diversi club, allenatori, arbitri, procuratori e calciatori. Prende dunque la parola uno dei senatori della nazionale, Vincent Kompany, che pur avendo passato l’ultimo decennio in Premier League non può certo esimersi dal commentare il ciclone che rischia di cambiare per sempre il calcio di casa sua. E il difensore…non è per nulla sorpreso.

UN MONDO A SÈ – Il suo è un discorso generale e non riferito solamente alla situazione in Belgio, ma ovviamente è da lì che si parte per un’analisi più profonda. ““Ora è abbastanza presto per parlare di responsabilità individuali, ma nel calcio non ci si può sorprendere per uno scandalo simile”. Queste la parole di Kompany, rilasciate a VTM Nieuws. Perchè no? Perchè il calcio è un mondo a sè, con delle regole…non proprio trasparenti. “Il calcio si avvicina molto a diversi comportamenti tipici del mondo della prostituzione, del traffico di droga e di quello di esseri umani. Sono ambienti in cui gira molto denaro e dove è sempre possibile che ci siano pagamenti non registrati”. Non esattamente paragoni lusinghieri.

TRASPARENZA – Per questo Kompany chiede di rendere il tutto più trasparente. Più facile a dirsi che a farsi…”Non capisco perchè non ci sia trasparenza a livello internazionale. Si fanno tante speculazioni sugli stipendi dei giocatori, degli allenatori, ma a nessuno importerebbe se i salari fossero resi pubblici. Rendiamo il calcio completamente trasparente, così che tutti dobbiamo rendere conto di quello che guadagnamo. Certo, gli agenti continueranno a essere necessari per proteggere gli interessi dei calciatori e dei club, ma non capisco perchè non si possa fare tutto alla luce del sole”. Forse proprio perchè quando viene alla luce il volto nascosto del calcio, i risultati sono quasi sempre simili a quelli appena visti in Belgio…

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