Klopp: comunque vada sarà un successo? “Perdere è un’esperienza interessante… Fossi vissuto 500 anni avrei fatto il giullare dormendo per strada!”

Klopp: comunque vada sarà un successo? “Perdere è un’esperienza interessante… Fossi vissuto 500 anni avrei fatto il giullare dormendo per strada!”

Comunque andrà, il manager dei Reds continuerà a considerarsi un uomo molto fortunato. Alla vigilia dell’ultima giornata di Premier, il tecnico tedesco riflette sul valore della sconfitta e fantastica sulla sua vita da affabulatore medievale mancato…

di Redazione Il Posticipo

Molto sereno, felice di stare dov’è, dannatamente fortunato. Alla vigilia dell’ultima giornata di Premier League, dopo un testa a testa da cinema col Manchester City, Jürgen Klopp ha intrattenuto i giornalisti… come un vero giullare! Il tecnico va a testa alta per quanto fatto finora, nonostante le molte finali perse, e continuerà a farlo anche qualora il titolo dovesse andare alla squadra di Pep Gaurdiola per un punto. In fondo la sua squadra gioca bene, entusiasma il mondo intero dopo rimonte come quelle col Barcellona… e soprattutto il tecnico non dorme di certo per strada!

FELICITÀ– In una vita prima del calcio Klopp avrebbe fatto comunque parte del settore dell’intrattenimento? Il tecnico scherza alla vigilia della sfida col Wolverhampton, valida per l’ultima giornata di Premier: “Sono felice di essere dove sono, è incredibile. La maggior parte dei miei colleghi ha dovuto lavorare per tutta la vita e non ha raggiunto le finali di Champions. Sono allenatori fantastici, ma forse non hanno avuto le squadre che ho avuto io”. Il manager fa il modesto: “Sono una persona normale. Ok, conosco un po’ di più sul  calcio rispetto ad altre, ma questo non mi rende speciale”. Che cosa avrebbe fatto allora in un’altra se non fosse stato un genio del pallone?

GIULLARE – Klopp è coinvinto che sia tutta una questione di fortuna, di essere al posto giusto al momento giusto: “Cinquecento anni fa quella conoscenza non mi avrebbe aiutato. Sarei potuto essere un giullare che balla davanti al re, ma avrei dormito in strada. Sono davvero molto fortunato perché conosco allenatori di hockey su prato che lavorano cinque volte più duramente di me e guadagnano il quattro per cento di quello che prendo io”. Klopp ha avuto un pensiero anche per il suo vecchio preside: “Quando ero a scuola, ho vinto un premio sportivo. Il preside mi disse: ‘Spero che funzioni per te con il calcio, perché sennò sono preoccupato!'”. Alla fine ha avuto ragione Klopp?

ESPERIENZA – Il manager dei Reds ha parlato anche del suo rapporto con la sconfitta, alla luce delle sei finali perse nelle ultime sette che ha giocato da allenatore. Il dolore per la finale di Champions persa un anno fa col Real sembra aver temprato il suo Liverpool: “Perdere è un’esperienza molto interessante. Non è qualcosa che vuoi necessariamente, ma è come una medicina molto forte. Se la prendi, può aiutare“. Il tecnico ha spiegato la sua filosofia alla televisione tedesca DW: “Per me la vita è provare e riprovare. Se fossero autorizzati a sopravvivere solo i vincitori, dovremmo scomparire tutti”. Nonostante questo il manager si augura che la fortuna sia dalla sua parte in una delle competizioni che può vincere: una Premier o una Champions sarebbe un premio strameritato.

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