Kevin Keegan, due Palloni d’Oro e…una notte da mendicante

Kevin Keegan, due Palloni d’Oro e…una notte da mendicante

Tre campionati inglesi, due Coppe UEFA, tre Coppe dei Campioni e soprattutto due Palloni d’Oro. Eppure, c’è stato un momento in cui da campione leggendario, Kevin Keegan si è trasformato…in un mendicante.

di Redazione Il Posticipo

Chi è senza peccato, scagli la prima pietra. In periodo di festa, difficile resistere alla tentazione di un bicchierino in più. Se poi il protagonista era già conosciuto ai tempi in cui giocava per una certa passione per l’alcol, beh, facile capire che si tratta di una situazione particolare. Strano ma vero, non si parla di Paul Gascoigne, ma di un suo connazionale e collega, che in carriera ha vinto tutto quello che si poteva vincere. Tre campionati inglesi, due Coppe UEFA, tre Coppe dei Campioni e soprattutto due Palloni d’Oro. Eppure, da campione leggendario, Kevin Keegan si è trasformato…in un mendicante.

SONNO – No, King Kevin non ha perso tutto come è successo a qualche altro collega. E neanche, da quello che riporta il Sun, è nei guai per quel che riguarda le bevande alcoliche. Semplicemente, come tanti, l’ex attaccante del Liverpool e dell’Amburgo ha esagerato con i bicchierini. L’occasione del resto era delle migliori, la più classica delle visite parenti con tanto di nuovo arrivato in famiglia, il quarto nipote della stirpe Keegan. Ma dopo una serata passata a bere, arriva un po’ di sonno. E siccome King Kevin era già uscito, il posto migliore per farsi un sonnellino è…un muro. Non esattamente una situazione da Pallone d’Oro.

CAFFÈ – Soprattutto quando, come racconta Keegan nella sua autobiografia “My Life in Football”, uno sconosciuto…lo scambia per un mendicante e gli mette in mano qualche spiccio. “Mi sto quasi per addormentare, quando mi accorgo che un uomo si è messo davanti a me. Avevo la testa abbassata, rannicchiata nel colletto, quindi tutto quel che ho visto sono state le sue scarpe. Ma poi si è abbassato e mi ha messo qualcosa di freddo nelle mani. ‘Tieni amico, vatti a fare un caffè’. Era una moneta da una sterlina. E quando mi ci sono davvero preso un caffè, ancora ridevo”. Chissà se il benefattore si sarà reso conto di chi ha…cercato di aiutare!

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