Keane: “Troppe scarpe, Boateng non sta bene con la testa”

Keane: “Troppe scarpe, Boateng non sta bene con la testa”

Dopo aver attaccato il CT dell’Iran Queiroz, l’ex centrocampista del Manchester United stavolta ha puntato i fari (anzi…il mirino) su Jerome Boateng, reo di una pessima partita contro la Svezia. E anche Gary Neville gli ha dato una mano…

di Redazione Il Posticipo

Assistere ai Mondiali su ITV non è una fortuna che capita a tutti. Ma grazie al cielo esistono i mezzi di comunicazione, in grado di regalare a chiunque anche un minimo di conoscenza di ciò che avviene altrove. E quindi i commenti di Roy Keane, che per la televisione britannica fa l’opinionista, rimbalzano un po’ in tutto il mondo. E dopo aver attaccato il CT dell’Iran Queiroz, sostenendo che il suo rimpianto più grande è quello di non avergli staccato la testa, l’ex centrocampista del Manchester United stavolta ha puntato i fari (anzi…il mirino) su Jerome Boateng, reo di una partita non perfetta (eufemismo) contro la Svezia.

PRIMA KEANE… – Il difensore del Bayern è finito in un vortice di critiche anche altrove, ma nessuno ha puntato il dito su un aspetto particolare che riguarda il centrale della Germania. Roy Keane, ovviamente, sì. E, citando la passione di Boateng per le scarpe (ne ha oltre settecento paia in casa), ha immediatamente associato la pessima prestazione e la poca affidabilità del calciatore alla sua passione per le calzature. “Dicono che abbia oltre 650 paia di scarpe, non può star bene con la testa“. Il solito Keane, verrebbe da dire. Che comunque non ha risparmiato anche una disamina più tecnica, pur mantenendo standard elevati per quel che riguarda il modo delle critiche… “Se ne va in giro per il campo come se fosse una partita tra dilettanti. Sta giocando malissimo, fatelo uscire“.

…POI NEVILLE – Alla fine a dare retta a Keane è stato…l’arbitro, che ha espulso il tedesco. Che è stato attaccato anche da un’altra leggenda dello United oltre all’irlandese. Ad unirsi al coro c’è infatti stato anche Gary Neville. L’ex terzino dei Red Devils, normalmente più cauto nei giudizi, ha invece messo una pietra tombale sulla questione. “Per qualche motivo, Boateng pensa di essere diventato Beckenbauer, pensa di essere il migliore. Ha giocato con Guardiola e ha cominciato a credere di essere un difensore fantastico“. Solo…belle parole, dunque, per il centrale della Germania. Che per continuare il suo mondiale deve sperare che chi lo sostituirà contro la Corea del Sud giochi meglio di lui. O almeno, che abbia meno scarpe dentro casa.

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