Juventus, sotto il vestito…niente?

Juventus, sotto il vestito…niente?

La Juventus non piace per niente: il Benevento le segna sia all’andata che al ritorno. La doppietta di Diabatè è un segnale preoccupante e i gol di Dybala nascondono la polvere sotto…i tre punti.

di Redazione Il Posticipo

Una doppietta che oscura una tripletta? Succede. Specialmente se l’autore dei due gol è un calciatore del Benevento che, con tutto il rispetto, ha più possibilità di incrociare la Juventus nelle prossime edizioni di coppa Italia piuttosto che in serie A.

Quanta sofferenza in difesa

I bianconeri hanno sofferto tantissimo, anche troppo, la forza d’urto del Benevento. Una inversione di tendenza preoccupante. Basta considerare la gara d’andata, quando la Juventus è stata chiamata a recuperare il gol su punizione. L’unico tiro in porta concesso al Benevento, mai entrato, fra l’altro, nell’area di rigore dei campioni d’Italia. Questa volta invece, Szczesny si è visto piovere addosso palloni e uomini con una continuità a cui non era decisamente abituato. Ben quattro tiri in porta in una sola azione fotografano il momentaccio della difesa bianconera. L’istantanea però è solo un frame di una pellicola lunga 90′. I sanniti si sono presentati diverse volte anche in superiorità numerica contro la linea difensiva juventina e hanno trovato la via del gol con innaturale facilità, centrando anche un record paradossale. I campani sono gli unici, sinora, che hanno segnato un gol a Szczesny sia all’andata che al ritorno. Al netto della curiosità, però, resta la improvvisa permeabilità difensiva derivante da un’attenzione diversa. La Juventus ha sempre concesso campo all’avversario senza subire gol. Nelle ultime due settimane, invece, le reti avversarie sono divenute una costante.

Sotto il vestito niente…

Ci ha pensato Dybala. Una tripletta che nasconde le imperfezioni, ma sotto il vestito dei tre punti non vi sono buone notizie. A meno che non si voglia festeggiare una vittoria generata da due calci di rigore e altrettante invenzioni degli uomini più talentuosi. A ben vedere, dietro le azioni che hanno portato al gol vi è poco o nulla, dal punto di vista del gioco. Niente schemi, nessuna giocata tentata in allenamento. Il risultato del Vigorito è figlio di due calciatori, lasciati liberi, in tutti i sensi, di seguire istinto e talento. Costa e Dybala eseguono due gol fotocopia. Tiro a giro sull’angolo più lontano. Imprendibile. Gesti tecnici straordinari, ma isolati. Due guizzi. Che bastano in Italia contro il Benevento ma che non appaiono sufficienti in Europa. Al Bernabeu serve un’impresa storica. E per scriverla, non basterà un colpo di genio.

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