Juventus, pazza idea: un anno di Robben?

Juventus, pazza idea: un anno di Robben?

La Juventus prova a convincere Robben. Il calciatore non rinnova col Bayern ed è a caccia di un top club. Non è giovanissimo ma ancora in grado di incidere, soprattutto in Europa…

di Redazione Il Posticipo

La Juventus su Robben? Marotta e Paratici ci stanno pensando. L’idea risale alla scorsa estate, quando è apparso evidente che Robben non avrebbe rinnovato il contratto con il Bayern Monaco. E nel momento in cui l’addio alla Germania sembra scontato, i bianconeri faranno più di un tentativo. Del resto Cuadrado è comunque soggetto agli infortuni e c’è la possibilità di un addio al colombiano. E a quel punto, gli spazi a destra ci sarebbero. Eccome.

Robben, operazione alla Khedira

La trattativa per Robben potrebbe incanalarsi sugli stessi binari che hanno portato all’arrivo a Torino di Sami Khedira. Anche perché l’esterno olandese non ha alcuna intenzione di smettere con il calcio né di svernare in campionati dal livello discutibile. Non è una questione di soldi, ma di stimoli. Il calciatore, al netto dei tanti (troppi) problemi fisici che ne hanno condizionato la carriera, si sente ancora in grado di sostenere un biennio ad alti livelli. Tradotto: vuole una big europea.

Perplessità su fisico ed età

Resta da capire se Robben sia ancora una discriminante. Beh, se sostenuto dalla condizione fisica non è neanche da domandarselo, soprattutto a livello continentale. Il problema, però, non è secondario, anzi. Il “se” in questione è abbastanza importante e ingombrante. Robben, fra l’altro ha trentaquattro anni. Forse troppi per ambire a un biennio. A questo punto, in virtù dell’innegabile fragilità, si potrebbe arrivare a un compromesso. La soluzione? “Un anno di Robben”. Un contratto annuale con opzione per il rinnovo legato a rendimento e presenze. Un accordo che sa di sfida e che allo stesso tempo è cautelativo per entrambi. Un anno con Arien, per vedere l’effetto che fa e l’impatto dell’olandese sul calcio italiano.

Un rischio da correre

Al netto della carta d’identità, Robben è un calciatore dal talento assoluto. In virtù delle caratteristiche e dei sui limiti fisici ha bisogno di una gestione oculata e accurata, ma il gioco può valere la candela. Robben sbarcherebbe a Torino senza troppe pretese economiche e con grande voglia di rivalsa. In questo senso, la migliore garanzia. Il calcio insegna: mai sottovalutare l’orgoglio di un campione ferito. Ecco perché il rischio appare calcolato e sostenibile.

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