Lichtsteiner, il ritorno dell’inarrestabile soldatino

Lichtsteiner, il ritorno dell’inarrestabile soldatino

I tifosi della Lazio lo chiamavano Forrest Gump, per una capacità di corsa e di resistenza pressochè infinita, ma forse è meglio accomunare Lichtsteiner ad una…Guardia Svizzera in difesa della Juventus.

di Redazione Il Posticipo

A volte ritornano. E Lichtsteiner torna abbastanza spesso, soprattutto quando si arriva ai primi di febbraio. Come l’anno scorso, a settembre lo svizzero si è ritrovato fuori dalla lista Champions, con tanto di polemiche e volontà di lasciare la Juventus, con tanto di contratto in scadenza a giugno. Poi però, di riffa o di raffa, il terzino protagonista di questi sei anni bianconeri torna a farsi vedere negli specchietti, mette la freccia ed effettua il sorpasso. Stavolta a perdere il posto è stato Howedes, ormai impossibile da considerare come un valore aggiunto, quanto vera incognita della stagione della Signora. E già dagli ottavi di Champions lo svizzero è a disposizione di Allegri.

Esperienza e sicurezza

Scelta più che comprensibile, perchè parliamo comunque di un calciatore che l’Europa la conosce bene e che nella stagione 2014/15 è stato assoluto protagonista della prima scalata juventina al triplete, con tredici presenze in altrettanti incontri, compresa la finale persa contro il Barcellona. E se per due volte Allegri se l’è sentita di rinunciarci ai gironi, in entrambi i casi ha dovuto riconoscere l’imprescindibilità di un elemento del genere, almeno in lista. Certo, De Sciglio dovrebbe essere il titolare in tutte le partite di Champions che la Juventus riuscirà a giocare, ma con dietro un Lichtsteiner dalle parti di Vinovo si dovrebbe essere più tranquilli.

La Guardia Svizzera

A Roma i tifosi della Lazio lo chiamavano Forrest Gump, per una capacità di corsa e di resistenza pressochè infinita, anche se forse sarebbe stato meglio accomunarlo ad una…Guardia Svizzera. Perchè in fondo questo è Lichtsteiner, un soldatino inarrestabile, ligio al dovere e capace di accettare le imposizioni dall’alto con equilibrio e professionalità. Ha affrontato l’arrivo di Dani Alves e, nel suo piccolo, si è ben difeso nello scontro con un’icona del ruolo. Sembrava accantonato per De Sciglio e Howedes, ma si è sempre fatto trovare pronto quando i due colleghi hanno dato forfait. E adesso è pronto a riaccomodarsi in panchina, ben sapendo che ogni opportunità è un’occasione in più di mettersi in vetrina.

Lichtsteiner lascerà comunque la Juventus

Perchè anche questo ritorno, per quanto gradito, non sposta però nulla in chiave rinnovo. Lo svizzero lascerà comunque la Juventus a giugno, forte di una condizione fisica ancora molto buona, per andare a cercare quello che con tutta probabilità sarà l’ultimo contratto della sua carriera. A trentaquattro anni compiuti, Lichtsteiner rappresenterebbe comunque un valore aggiunto per qualsiasi squadra in Serie A, con il suo mix di esperienza e fisicità. Ma anche per carisma e carattere, due qualità che lo hanno sempre contraddistinto e che l’esperienza ad altissimi livelli alla Juventus non hanno fatto altro che fortificare. E ora, oltre alle immancabili presenze in campionato, il sei volte campione d’Italia torna anche sul palcoscenico europeo. Dalla porta di servizio, certo. Ma non è detto che non possa brillare. Anche perchè il mercato è ampio e non è detto che la prossima maglia di Lichtsteiner porti per forza il logo della Serie A.

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