Juve, prima l’Everest poi…il K2

Juve, prima l’Everest poi…il K2

Prima un Everest e poi un…K2. La Juventus, oltre alla qualificazione, prova a prendersi Kroos e Kovacic. Doppia trattativa finanziata da..Dybala?

di Redazione Il Posticipo

Juve a Madrid per scalare prima l’Everest e poi il K2. La sfida più impegnativa è il passaggio del turno. E poi, in ogni caso, punterà al K2. In caso di impresa o per ricostruire, la società bianconera potrebbe puntellare o rifondare il centrocampo. Le idee? Kroos e Kovacic.

KROOS E KOVACIC, QUALITÀ E QUANTITÀ IN MEZZO AL CAMPO – La Juve ha un sogno proibito. Kroos. Il Campione del Mondo potrebbe anche chiudere la parentesi a Madrid in cerca di nuovi stimoli. E non ha bisogno di particolari presentazioni. Intensità, fisico, corsa, dinamismo, inserimenti, interdizione, costruzione e conclusione. Il prototipo perfetto. Il centrocampista bionico. Lo vogliono in tanti, ma si parte da una richiesta altissima: ottanta milioni di euro, come possibile base d’asta anche perchè c’è anche l’interesse concreto di PSG e Manchester United. Due club che se scendono in campo con i soldi, sparigliano il banco.

E allora l’alternativa si chiama Mateo Kovacic. Beh, non si discute: la sua presenza migliorerebbe qualsiasi club al mondo.  E la Juventus, oltre a Pjanic, ormai riciclatosi regista con Allegri, necessita di un calciatore capace di cambiare passo e garantire una maggiore qualità in mezzo al campo. Nonchè di alleggerire la pressione sul bosniaco. Kovacic, grazie ad un fisico imponente, si è evoluto ed è in grado di ricoprire tutti i ruoli al centro del campo, dal regista arretrato, alla mezzala. Immaginarlo al fianco di Matuidi e Pjanic è un’ipotesi per una Juventus diversa, forse meno fisica ma senz’altro più qualitativo

ADDIO A DYBALA? – La doppia operazione, o anche la singola, prevederebbe l’addio di Dybala, ma in questo momento, tecnicamente ed economicamente, cedere l’argentino potrebbe essere il male minore. Se arriva l’offerta giusta, il cash a tre cifre e sei zeri permetterebbe a Marotta e Paratici di raggiungere un gli obiettivi che la Juventus sta inseguendo. Del resto i rapporti fra la dirigenza bianconera e la “Joya” sono ai minimi storici. E allo status quo, specialmente dopo una possibile eliminazione in Champions, nessuno si strapperebbe i capelli per l’addio di un calciatore che non è stato decisivo.

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