Asamoah, un patrimonio a cui non rinunciare a cuor leggero

Asamoah, un patrimonio a cui non rinunciare a cuor leggero

Con la Juventus concentrata sul possibile addio di Alex Sandro, c’è una questione che sta passando sotto traccia. A giugno 2018 scade il contratto di Kwadwo Asamoah. E un rinnovo anche annuale sarebbe una soluzione perfetta.

di Redazione Il Posticipo

Nella concentrazione generale del mondo bianconero riguardo al possibile addio di Alex Sandro, c’è una questione che sta passando sotto traccia e non appassiona i tifosi juventini come invece dovrebbe. A giugno 2018 scade il contratto di Kwadwo Asamoah, ventinove anni e cinque scudetti in maglia bianconera. Forse uno degli eroi meno considerati del ciclo Juventus, ma decisamente un elemento fondamentale per le fortune prima di Conte e poi di Allegri. Arrivato in sordina insieme a Isla, si è saputo reinventare come terzino sinistro e non ha mai fatto mancare il suo apporto quando è stato chiamato in causa. E forse per la Juventus non è il caso di lasciarlo andare a cuor leggero.

Alex Sandro è in una situazione di incertezza

Anche perchè la stagione è ancora lunga e Alex Sandro, almeno dalla scorsa estate, non dà più tutte le garanzie necessarie per affrontare una prima metà del 2018 che si prospetta particolarmente impegnativa. Non che il brasiliano sia improvvisamente calato, ma l’incertezza riguardo alla sua situazione (con le inglesi che continuano a pressare il calciatore e la Juventus) rischia di giocare brutti scherzi al terzino. Per fortuna della Juventus, dietro di lui c’è sempre Asamoah, ma anche il ghanese non ha tutte queste certezze riguardo a quello che sarà il suo futuro. Già in estate sembrava che dovesse lasciare Vinovo, ma evidentemente (e a ragione) Allegri l’ha ritenuto indispensabile e glielo ha dimostrato, schierandolo spesso al posto del compagno.

Un prolungamento per Asamoah?

Ma giocare con il contratto in scadenza rischia di essere una spada di Damocle. Perchè è vero che Asamoah potrebbe addirittura migliorare le sue prestazioni alla ricerca di un ingaggio migliore per quello che sarà forse l’ultimo contratto della sua carriera, ma se il ventinovenne trovasse l’accordo con un’altra squadra potrebbe non essere più sufficientemente concentrato su quello che è il suo presente. Ed è per questo che già dalla fine dello scorso anno a Vinovo si valuta attentamente la possibilità di offrire al ghanese un prolungamento, anche di una sola stagione. E potrebbe essere l’idea giusta per mettere d’accordo tutte le parti.  Così facendo, la Juventus si cautelerebbe anche per la prossima stagione, quando tornerà alla base Spinazzola, ma quando con tutta probabilità non ci sarà più Alex Sandro.

Un accordo che accontenterebbe entrambe le parti

Se Marotta e Paratici non riuscissero a trovare un sostituto al brasiliano (o se dovessero incontrare resistenze all’acquisto), Allegri saprebbe di avere comunque in panchina una certezza assoluta. Che, tra le altre cose, può agevolmente disimpegnarsi in quello che è il suo vecchio ruolo, cioè il centrale di centrocampo, regalando al suo tecnico anche un’ulteriore opzione in caso di assenze pesanti in mediana. E anche il calciatore non rischierebbe chissà quali conseguenze negative: un anno è poco, non gli impedirebbe poi un successivo e remunerativo trasferimento. E, in caso di acquisto di un altro terzino (come Gayà), Asamoah potrebbe comunque lasciare Torino. Quella che gli inglesi chiamano una win-win situation. E alla Juventus, si sa, vincere è l’unica cosa che conta.

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