Millennials: fiori di Primavera – Arnel Jakupovic

Millennials: fiori di Primavera – Arnel Jakupovic

Tanti paragoni, giovane età, ottimi numeri e moltissima stima da parte della squadra. Arnel Jakupovic: il centravanti moderno che la Juventus ha (quasi) strappato all’Empoli.

di Riccardo Stefani

Ogni anno, tra le file delle giovanili di tutto il vecchio continente si parla di un nuovo Messi, di un nuovo Ronaldo o di un nuovo Ibrahimovic. La verità è che di giocatori così ne nasce uno ogni dozzina di anni, più o meno, e tutti, dal pubblicista al direttore sportivo, sperano di guadagnarsi un primato identificandone l’erede naturale tra i giovani. Negli ultimi anni sono stati tanti i giovani giocatori giudicati troppo in fretta: Valmir Berisha, nel 2014, arrivava a Roma come il nuovo Ibra, illusione realizzatasi solo per la nazionalità svedese e l’origine balcanica. O ancora, restando a Roma la scorsa estate il giovane turco, ora sulla bocca di tutti, arrivava come “il nuovo Dybala”. Ha fatto bene Cengiz Under a chiarire bene il proprio di nome, senza mancare di rispetto a nessuno. In questi giorni un altro nuovo Ibrahimovic è stato avvistato in quel di Torino. Come da copione: abbastanza alto, piede capace sia di sassate micidiali sia di tocchetti vellutati, ottimo senso della posizione con una buona propensione all’assist. E allora è lui il nuovo Ibrahimovic? No, si chiama Arnel Jakupovic, non è il nuovo nulla, è il primo sé.

ARNEL JAKUPOVIC – CHI È

Anche lui forse è stato tirato in mezzo a questo, ormai, diciamolo, noioso gioco dei cloni per il doppio passaporto. Lui però è in parte connazionale di Pjanic, dunque bosniaco, e parte austriaco. Ed è bello sapere che dopo più di un secolo e mezzo c’è la possibilità di chiudere del tutto le contese tra austriaci e torinesi. Sempre che l’Empoli non si metta di traverso. Già, Arnel lascia ben sperare i bianconeri di Dal Canto ma il suo cartellino è di proprietà del club toscano, col quale ha anche fatto il proprio esordio in serie B lo scorso anno giocando soli 32 minuti (in quattro partite). Il ragazzo comunque promette davvero bene: è dotato di un gran tiro da fuori e il metro e ottantasei di altezza non lo appesantisce più di tanto. La cosa che colpisce, essendo una punta naturale è la sua bravura negli assist.

ARNEL JAKUPOVIC – I NUMERI

Il numero dieci stampato dietro le spalle non è per nulla azzardato. Certo, non è il classico numero da centravanti, ma anche Arnel è tutto fuorché un classico pivot. Non che gli manchino fisico, posizionamento e senso del goal, ma la vera specialità è la sassata da fuori area. Il ragazzo ha un gran sinistro e un destro che non si lascia parlare troppo dietro ed anche se è arrivato a gennaio si trova già ad occhi chiusi con i compagni, sia quando è lui ad inserirsi, sia quando si mette in cabina di regia e serve i colleghi con delle parabole fatate. Uno dei numeri più interessanti di Jakupovic poi è senza dubbio formato dalle ultime due cifre della sua data di nascita: ’98. Ha diciannove anni e un mucchio di attenzioni addosso.

Ma ha già un bel po’ d’esperienza: l’Empoli l’ha prelevato dall’under 23 del Middlesbrough col quale ha dimostrato di orientarsi anche in un calcio complicato come quello inglese. La nazionale maggiore osserva ma in under 21 austriaca ha già racimolato 9 presenze e 5 reti. Ora la Juventus è di mano, ha l’asso e non ha paura di giocarlo

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