Contrordine: secondo UBS, l’Italia può vincere il mondiale… senza partecipare

Contrordine: secondo UBS, l’Italia può vincere il mondiale… senza partecipare

Abbasso la razionalità, è meglio sognare. La simulazione dei prossimi campionati del mondo fatta da UBS assegna all’Italia circa una possibilità su cento di portarsi a casa il titolo. Il problema è che l’Italia non parteciperà.

di Redazione Il Posticipo

Vi sentite tristi per il fatto che l’Italia non andrà ai mondiali? Non dovreste. Perché l’UBS, importantissimo gruppo finanziario svizzero, ha simulato al computer la Coppa del Mondo non una, non cento, né mille ma ben diecimila volte e pensate: secondo la finanziaria elvetica i nostri azzurri hanno l’1,6% di possibilità di vincere il mondiale. Il rilevante dettaglio della mancata qualificazione degli azzurri non turba gli svizzeri che, come da luogo comune, puntuali, hanno fatto un semplice calcolo basato sul potenziale di ogni nazione.

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IN QUALE GIRONE SIAMO? – Non è tutto, perché l’istituto di credito non si è fermato ad ipotizzare soltanto le possibilità di vincita delle rappresentative nazionali, ma anche la probabilità che queste passino il turno e del raggiungimento dei vari turni eliminatori. L’Italia, secondo i crociati, avrebbe il 15,3% di possibilità di passare il girone, il 19% di arrivare ai quarti di finale e il 10,1% di arrivare tra le prime quattro formazioni del mondo. Tutto bello, ma la domanda di base resta. In quale girone siamo stati inseriti? Nella realtà sappiamo benissimo che gli azzurri avranno la stessa possibilità del Suriname e di San Marino di alzare la coppa a metà luglio. Ma forse l’UBS ha semplicemente resettato le qualificazioni, inserendo i vicini di casa azzurri in questa simpatica classifica.

IRONIA SOCIAL – Sui social, come sovente, più di qualcuno si è sentito in dovere di usare l’ironia riguardo alla piuttosto buona possibilità di vittoria assegnata all’Italia (soprattutto considerando che in realtà è pari a zero). C’è chi sottolinea e ridacchia di quello che è considerato un errore e c’è chi invece sottolinea sarcasticamente, probabilmente citando il polpo Paul dei mondiali sudafricani, che vista la natura dell’ente che ha effettuato tale previsione sarebbe meglio “fare attività bancarie con il polpo”. In ogni caso questa pubblicazione dell’ente bancario può fungere da monito al CT azzurro fresco di firma, Roberto Mancini. Che dovrà, lui sì, incrementare la fiducia sulle possibilità del calcio italiano di tornare tra le grandi. In quell’Olimpo che spetta alla Nazionale e che l’Italia ha raggiunto ormai ‘solo’ dodici anni fa.

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