Portogallo-Italia, la notte che “rinnega” la serie A

Portogallo-Italia, la notte che “rinnega” la serie A

Una notte da desaparecidos. Gli azzurri che dovrebbero trascinare la squadra spariscono inghiottiti nella mediocrità. E chi invece in Serie A è stato mediocre, rischia di mandare in “B” gli azzurri.

di Redazione Il Posticipo

La notte dei desaparecidos. La sconfitta in Portogallo ridimensiona non solo, ulteriormente, il nostro calcio ma persino la serie A. In una partita bruttina, le stelle cadenti non illuminano il gioco azzurro e la Nazionale è beffata da chi, in Italia, non segnava praticamente mai. Qualcosa, evidentemente, non torna.

INSIGNE – Il trascinatore del Napoli. Uomo gol e di raccordo con assist e reti al servizio dei compagni. Considerato uno dei migliori del calcio italiano. Nessun problema con l’azzurro del Napoli, mentre la maglia azzurra sembra gli calzi piuttosto larga. Incredibile per un calciatore che è riuscito a incantare l’Italia ma che si perde in un bicchiere d’acqua in nazionale. I numeri sono impietosi: 27 presenze e 4 reti.

JORGINHO – Il metronomo del Chelsea, uno dei migliori centrocampisti europei, anche lui vive una sorta di metamorfosi. Direttore d’orchestra in blues, incapace di dettare i tempi in maglia azzurra. Ha lasciato capire, senza mezzi termini, che non c’è nessuno che lo aiuti nel far girare la palla. D’accordo, il talento intorno non abbonda, ma di solito si sopperisce con il carattere e la personalità. Smarriti a Londra?

IMMOBILE – Cosa succede a Ciro? La maglia azzurra ha l’effetto della cryptonite. Nella Lazio, sebbene quest’anno abbia iniziato con il freno a mano tirato, ha segnato a raffica. In Nazionale appena una rete in dodici partite. Qualcosa non quadra. Evidentemente il gioco di Inzaghi ne esalta le qualità ma appare complicato immaginarlo così “ingolfato” in ambito internazionale. 33 presenze e 7 reti in maglia azzurra.

SILVA – Due gol in Italia, uno alla nazionale e che complica maledettamente la permanenza nella League “A” della Nations Cup. Silva, che nel Milan faceva una fatica matta a segnare ma che in Europa e con il Portogallo timbra regolarmente il cartellino è il simbolo di una serata che non lascia attenuanti al nostro calcio, che dopo aver visto i mondiali in poltrona rischia di ritrovarsi in serie B in Europa.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy