Islanda, il geyser si è spento e senza il dentista…sono dolori

Islanda, il geyser si è spento e senza il dentista…sono dolori

Tutte le belle storie hanno una fine. E forse, dopo due anni intensi che hanno fatto innamorare i tifosi di tutto il mondo, il sipario cala anche sulla favola dell’Islanda. L’assenza di Heimir Hallgrímsson, il dentista più famoso del nord Europa, sembra essere la vera discriminante tra la vecchia nazionale e quella nuova.

di Redazione Il Posticipo

Tutte le belle storie hanno una fine. E forse, dopo due anni intensi che hanno fatto innamorare i tifosi di tutto il mondo, il sipario cala anche sulla favola dell’Islanda. Che nel 2016 si è presentata in punta di piedi agli Europei e ne è uscita da trionfatrice, arrivando ai quarti e prendendosi la briga di eliminare anche l’Inghilterra agli ottavi. Sembrava potesse finire lì, ma c’era ancora da far risuonare il geyser sound anche dove non era mai arrivato: di fronte al mondo. Girone di qualificazione vinto e prestazioni gagliarde anche in Russia, nonostante l’eliminazione al primo turno. L’Islanda sembrava diventata una realtà. Poi però qualcosa si è rotto.

GEYSER SPENTO – E il crollo è fragoroso, perchè la squadra che ha fatto dell’organizzazione e della difesa la sua forza nelle ultime due grandi competizioni (riuscendo a sterilizzare persino Ronaldo e Messi), è crollata miseramente proprio nel suo fondamentale migliore. Due partite di Nations League, due pesanti sconfitte. Prima sei reti subite dalla Svizzera, poi “solamente” tre dal Belgio, bronzo iridato. L’era dei Vichinghi sembra inesorabilmente giunta alla fine e la retrocessione in fascia B pare ormai quasi certa. Ma perchè questa caduta? In fondo i nomi nella distinta contro la squadra di Martinez sono gli stessi che hanno creato il mito del geyser sound. Ma forse, manca l’uomo più importante.

DENTISTA – Può essere presto per un giudizio definitivo, ma le prime partite di Nations League sembrano suggerire che l’assenza di Heimir Hallgrímsson, il dentista più famoso del nord Europa, sia la vera discriminante tra la vecchia Islanda e quella nuova. Del resto la rapida e inattesa ascesa degli azzurri del nord è avvenuta sotto la sua direzione, anche se le stelle più riconoscibili erano (e sono) il portiere-regista Halldórsson, il talentuoso Sigurðsson e Gíslason, il vichingo più amato dalle tifose. E invece vai a vedere che il segreto era proprio dietro le quinte, in quel CT che ha lasciato la sua occupazione principale solo quando la federcalcio gli ha affidato in maniera permanente la panchina. Quella panchina che Hallgrímsson ha abbandonato senza rimpianti dopo il mondiale per tornare ai ferri del mestiere, ritenendo che il…paziente potesse farcela anche senza di lui. Ma ora, l’Islanda e il mondo del calcio hanno scoperto la verità: senza il dentista…sono dolori!

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