Inzaghi, da blindare e proteggere

Inzaghi, da blindare e proteggere

Inzaghi deve affrontare la prima grande e cocente delusione da quando allena la Lazio. L’errore peggiore sarebbe contestarlo: anche perché le offerte non gli mancano…

di Redazione Il Posticipo

Inzaghi, adesso cosa succede? La sconfitta con il Salisburgo lascia in eredità una crepa profonda e la sensazione che si debba gestire molto più di un’eliminazione. La Lazio si è gettata via perché dopo il gol di Immobile ha considerato chiuso la partita? Le sostituzioni di Milinkovic e Leiva, in questo senso, sembrano indicative. Solo Inzaghi conosce i motivi dei cambi. L’unica certezza è che adesso il derby diventa, da opportunità, il salvagente della stagione.

FUTURO – E se la Lazio bucasse il derby? Meglio non pensarci. Non è difficile immaginare che la piazza, già surriscaldata da questa cocente eliminazione, possa vivere con poca serenità una partita da affrontare con il morale sotto i tacchi e due giorni in meno di riposo rispetto a un avversario caricato a pallettoni dall’entusiasmante rimonta. La Lazio invece, è stata rimontata. Quanto basta per interrogarsi anche sul valore intrinseco dei calciatori che compongono la rosa biancoceleste e capire dove e come migliorare.

BLINDARE INZAGHI – In questo senso sarebbe opportuno partire da un presupposto. Inzaghi ha sbagliato la prima partita della stagione e non può né merita di essere condannato. Le partite perse meritatamente dalla Lazio si contano sulle dita di una mano. E mettere Inzaghi sul banco degli imputati non è un errore da commettere. Anche perché al tecnico piacentino non mancano le offerte. E presto potrebbero piovere sul tavolo ed essere difficilmente rifiutabili, specialmente se l’ambiente diventasse ostile.

OCCHIO ALLA JUVE – La Juventus è uscita con le ossa rotte dalla Champions e al netto del risultato del Bernabeu, deve comunque avviare un doppio processo di svecchiamento e rinnovo della rosa. L’idea è di ripartire dallo zoccolo duro, affiancandolo a giovani già validi. Partirebbe da giovani di qualità. Qualora Allegri non sposasse la linea verde, non è così impossibile pensare che la scelta possa ricadere proprio sull’allenatore della Lazio. Del resto, Inzaghi è il profilo ideale per la Juventus che non ha mai nascosto l’ammirazione. Dunque, prima di pensare  alle critiche, meglio blindare il tecnico.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy