Inzaghi, scelta lampo sul filo del rasoio

Inzaghi, scelta lampo sul filo del rasoio

Inzaghi sceglie di non scegliere e prende la decisione più logica. I titolari dall’inizio per non compromettere il vantaggio. E poi, eventualmente, ruotare gli uomini.

di Redazione Il Posticipo

Inzaghi sceglie di…non scegliere. O, meglio, prende la decisione più logica. Contro il Salisburgo dentro tutti i titolari, per non compromettere il vantaggio accumulato all’andata. Ecco perché la Lazio scenderà in campo con la migliore formazione possibile. Per il turnover, ci sarà tempo e modo.

SUL FILO DEL RASOIO – Il paradosso del quarto di finale con il Salisburgo si racchiude nell’essenza stessa che lo rappresenta: un pass e, insieme, un potenziale stop verso la Champions. Inteso sia come percorso in Europa League che in campionato. La sfida agli austriaci arriva a pochi giorni dal derby e la Lazio avrà due giorni in meno di riposo. Vincere aiuta senz’altro a vincere, ma è innegabile che la fatica e lo stress possano incidere. E, paradosso per paradosso, meglio far giocare subito i titolari.

INZAGHI E UNA SCELTA SENSATA – La scelta di puntare sui titolarissimi appare molto sensata. La Lazio può gestire il vantaggio ed è indubbio che la partita, complice il risultato dell’andata, sia incanalata sui binari preferiti da Inzaghi, con la squadra che potrà contenere e ripartire. Anche se il Salisburgo segnasse un gol, ne dovrebbe comunque trovare un altro. Quindi, per forza di cose, dovrà scoprirsi. Di conseguenza, meglio i titolari: gente che è in grado, se ha la palla buona fra i piedi di non sprecare l’occasione da gol. E se la Lazio mette anche un solo pallone alle spalle di Wake, la qualificazione si mette in discesa. E allora si, che avrà senso ruotare gli uomini e gestire le forze.

AZIONE LAMPO – Ben altra cosa, invece, attingere al turnover e ritrovarsi poi a inseguire. Un atteggiamento che richiederebbe il doppio delle risorse psicofisiche. Quindi la strategia è chiara: un “azione-lampo” per mettere in cassaforte qualificazione e risultato per poi giocare con pallone, avversari e cronometro in modo da gestire le forze. Un po’ come è successo a Udine. Certo, per operare questa scelta serve grandissima maturità e consapevolezza nei propri mezzi. Questa Lazio, però, sembra avercene.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy