Lazio, chiudi la porta?

Lazio, chiudi la porta?

Paradosso Lazio. I difensori contribuiscono ai gol segnati, ma il pacchetto è permeabilissimo. Inzaghi ha solo una soluzione: segnare di più degli altri.

di Redazione Il Posticipo
Inzaghi

Inzaghi, l’obiettivo è…non prenderle. Chiudere la porta. Conditio sine qua non per centrare la Champions. La Lazio ha il dovere di incassare meno gol possibile. Altrimenti rischia seriamente di veder vanificati tutti gli sforzi

PARADOSSO – Sembra assurdo che la squadra sia pronta a varcare la soglia delle 80 reti in campionato, abbia sforato quota 100 coppe comprese, ma abbia un così esiguo vantaggio in termini differenziali. In campionato, la Lazio ha subito 43 gol. Più del doppio della Juventus. E nonostante abbia segnato un gol in più dei bianconeri, si trova al quarto posto in classifica. I risultati pirotecnici, divertono, ma non aiutano. Né la classifica, né le coronarie. La vera diretta concorrente, l’Inter, è indietro, per differenza reti (+32), di soli 4 gol. Nonostante abbia realizzato la “miseria” di 54 reti. La Lazio, che ne ha messi a segno 79, ha un saldo attivo di +36. Il paradosso è che molte delle marcature arrivano proprio dal pacchetto arretrato, che raggiunge la doppia cifra. Difensori che segnano come attaccanti, ma che hanno evidenti problemi nel mantenere la porta inviolata. Esiste una soluzione? Si chiamerebbe equilibrio.

EQUILIBRIO – La sensazione però è che sia una scelta specifica. Simone Inzaghi ha capito che la sua squadra non ha nelle corde la capacità di restare concentrata e presente a se stessa per tutti i 90’. Presone atto, ha scelto l’unica soluzione possibile: alzare il baricentro, giocare per vincere segnando un gol in più dell’avversario. La Lazio non gestisce perché non ne è capace. Semplicemente, non può permetterselo. La prova è nella notte di Salisburgo. Nel momento in cui si è fermata a fare i calcoli, ha perso distanze, misure e partita.

CHIUDERE – Per la serie, se non si può frenare, meglio accelerare. Una scelta che sinora ha pagato e che va sfruttata contro le “medio piccole” e la “borghesia”. E il calendario, sino alla sfida con l’Inter, propone solo avversarie di medio cabotaggio che potrebbero far gol alla Lazio, ma subirne il doppio. Ecco perché l’obiettivo, a questo punto, è arrivare a distanza di sicurezza dall’Inter, con cui si è in parità nello scontro diretto. La Lazio, persino pareggiando la partita di ritorno, sarebbe in vantaggio a parità di punti grazie alla differenza reti. Però, appunto, meglio non fare calcoli. Questa squadra è concepita per segnare e non per gestire. Sarebbe arrivato, però, il momento di chiudere la porta.

 

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