Inter, il nemico del mio nemico è mio amico….

Inter, il nemico del mio nemico è mio amico….

Inter-Napoli crocevia per la Champions? Ad alcuni tifosi nerazzurri importa poco. Giocando sugli incastri, accetterebbero anche una sconfitta…

di Redazione Il Posticipo

Il nemico del mio amico è il mio amico. Il peso della rivalità, a volte, ha più incidenza del tifo per la propria squadra. È quanto accade in vista di Inter-Napoli. Esiste davvero la possibilità che l’Inter possa cedere il passo? Beh, l’ipotesi è da escludere categoricamente. Con buona pace dei tifosi nerazzurri (e non sono pochi) che accetterebbero di buon grado una eventuale sconfitta, per non interferire nella rincorsa azzurra alla “odiata” Juventus. Paradossi del tifo.

Tifosi ragionieri? Ha poco senso

La procedura è semplice. Alcuni, non certamente tutti, tifosi dell’Inter si sono improvvisati ragionieri. E, calcolatrice alla mano, hanno concluso che, specialmente in caso di risultato negativo della Lazio a Cagliari, la sconfitta della Beneamata sia tutto sommato accettabile, anche perché non inficerebbe la classifica nella rincorsa Champions. Tradotto: se la Lazio non vince, meglio non mettere i bastoni fra le ruote agli azzurri, liberi di rincorrere la Juventus. Ragionamento miope: in primis, perché l’Inter ha la possibilità di allungare in classifica su una diretta concorrente che affronterà all’ultima giornata, in trasferta. E poi, se proprio è così importante fermare la Juventus, c’è comunque la possibilità di riuscirci, sfruttando lo scontro diretto al Meazza. Dunque c’è molto di pancia e ben poco di testa in un ragionamento che cozza con la logica, ancor prima che con la sportività.

Inter, grande contro le grandi

Considerando quanto visto nelle ultime partite, il Napoli non ha bisogno di grandi aiuti per vincere a San Siro. È sufficiente che l’Inter sia…sé stessa, intesa come quella degli ultimi mesi, per non vincere. Anche se, con le grandi, è diverso: i nerazzurri sono imbattuti nella doppia sfida con la Roma, hanno vinto il derby e pareggiato a Napoli e Torino. Curiosamente, anche il Napoli, incapace di vincere in casa (appena un punto contro le prime quattro al San Paolo), fuori dal Golfo si trasforma in un rullo compressore. Evidentemente, meglio giocare lontano da Napoli dove la pressione a volte diventa eccessiva e si fa sentire.

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