Inter-Juventus: il record e la vendetta di Boninsegna…

Inter-Juventus: il record e la vendetta di Boninsegna…

Inter-Juventus: Icardi contro Higuain. C’è però chi ha un record quasi imbattibile: Bobo “Bonimba” Boninsegna. Storie di gol e “vendette”…

di Redazione Il Posticipo

Inter-Juventus. La sfida fra Icardi e Higuain rinverdisce storie di derby d’Italia e di bomber. Nessuno dei due però potrà eguagliare il record di Boninsegna. Una storia più unica che rara. “Bonimba” detiene il record di reti realizzate nella supersfida bianconerazzurra (ben dodici), condiviso con Sivori e Meazza ma vanta una “unicità” specifica: aver segnato alla Juventus con la maglia dell’Inter… E viceversa. Le ultime tre reti sono di matrice “bianconera”. Storia di una vendetta che affonda le radici in una cessione mai digerita. “Una pugnalata al cuore”.

CESSIONE – Estate 1976. L’Inter e Boninsegna celebrano il secondo addio. Quello definitivo. L’attaccante, cresciuto nelle giovanili nerazzurre, lascia Milano. Varese e poi Cagliari. In coppia con Riva, fa sfracelli. L’Inter lo richiama. E lui, corre. In nerazzurro dal 1969 al 1976, conquista uno scudetto (quello del famoso sorpasso sul Milan) e due titoli di capocannoniere. Quanto basta per dirsi addio. Nonostante Boninsegna non ne volesse sapere di lasciare l’Inter, allora c’era il vincolo. Decide la società nerazzurra. Scambio con Anastasi. Boninsegna è un calciatore della Juventus…

VENDETTA – La vendetta, però, è un piatto che si gusta freddo. E il centravanti si fa rimpiangere a modo suo. Si gioca al “Comunale” di Torino. È il 16 gennaio 1977. Juventus-Inter si chiude con il punteggio di 2-0. Indovinate chi segna? Boninsegna. Prima di testa e poi di piede, realizza una doppietta e anticipa una “moda”: la non esultanza o meglio, una gioia timida. Dopo il secondo gol, quasi si dispiace, poi alza le braccia al cielo. Comprensibile per chi è e resta un interista convinto. La ricorda così: “Quella volta però ero proprio incazzato e arrabbiato. Ho preparato quella sfida come fosse la partita della vita”.

PERDONO – L’Inter si mangia le mani. A Torino Boninsegna (ultratrentenne al momento della cessione) ha vissuto una seconda giovinezza: “Anni ricchi di successi. Però resta il rammarico di quella cessione. Per me è stata una sconfitta”. Beh, ripagata da due Scudetti, una Coppa Italia e il primo trofeo internazionale, la Coppa UEFA. “Quasi ringrazio quelli che hanno convinto Fraizzoli a mandarmi via”. Una ferita comunque che si è rimarginata. Boninsegna è stato fra i protagonisti della festa dei 110 anni dell’Inter. Una scappatella e una “vendetta” non cancellano un amore. Anche perché, diciamolo, è stata l’Inter a cercarsela…

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