Altro che depressa…Inter stanca e tragicocomica

Altro che depressa…Inter stanca e tragicocomica

L’Inter più che depressa è…esausta. La squadra è in evidente crisi fisica e la sfida con il Genoa lo testimonia. La fotografia della sconfitta è Borja Valero.

di Luigi Pellicone

Altro che depressa. Questa Inter fa…ridere. Autogol fantozziani e indecisioni clamorose. Peccato che a divertirsi siano gli avversari. In un colpo solo, Spalletti perde partita e zona Champions. Se la Lazio fa il suo e batte il Verona, i nerazzurri si ritrovano quinti. Una tragedia sportiva inimmaginabile solo due mesi fa.

Borja Valero, fotografia della crisi

Al netto degli episodi, più o meno tragicomici, l’Inter è una squadra in piena crisi sul piano fisico e la sfida con il Genoa lo conferma. Contro un undici che corre ed è organizzato tatticamente, i nerazzurri sono naufragati. La quintessenza della serata di Marassi si riassume nella sostituzione di Borja Valero. Senza mezzi termini, un fantasma. Lo spagnolo rallenta l’azione e perde troppi palloni. L’involuzione è evidente, figlia del debito d’ossigeno e di forze: gli avversari corrono il doppio (di tutti, non solo di lui) e l’impianto tattico dell’Inter non lo aiuta. Una squadra troppo lunga, che lo costringe a coprire una porzione di campo troppo ampia.

Vittima di un equivoco tattico

La sensazione è che Borja sia anche vittima di un equivoco tattico: lo spagnolo è un palleggiatore e non un regista. È un centrocampista di appoggio e raccordo. Non è corretto chiedergli carico e scarico del gioco. Borja Valero è un buon portatore di palla. E non è assolutamente in grado di avviare né gestire la transizione sfruttando caratteristiche che non ha. Borja non è veloce ne ha forza fisica. E i nodi, sono venuti al pettine: in tanti dubitavano che lo spagnolo potesse fungere da metronomo. E adesso che l’evidenza è sotto gli occhi di tutti, è anche ingiusto e ingeneroso infierire su un ragazzo che appare in pieno stato confusionale anche squisitamente tecnico: non a caso è scavalcato dai compagni quasi regolarmente. Borja, l’uomo che doveva far girare la squadra, si è spento. E la giostra ha smesso di girare. E adesso? Spalletti ha un piano B?

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