Infantino: “Limiti agli acquisti e ai prezzi”. Scatta la “legge Neymar”?

Infantino: “Limiti agli acquisti e ai prezzi”. Scatta la “legge Neymar”?

In un lungo intervento su Le Parisien, il presidente della FIFA ragiona sulla necessità di regolamentare i trasferimenti, di porre un limite al numero di acquisti, ma soprattutto al prezzo dei cartellini e ai salari dei calciatori. Nessun riferimento diretto a O’Ney, ma…

di Redazione Il Posticipo

Quando si sottolinea come l’acquisto di Neymar da parte del Paris Saint-Germain sia stato un trasferimento storico, si va molto più vicino alla verità di quanto si potesse sospettare all’epoca dell’ufficialità. Almeno a giudicare dal lungo intervento di Gianni Infantino su Le Parisien, che ragiona sulla necessità di regolamentare i trasferimenti, di porre un limite al numero di acquisti, ma soprattutto al prezzo dei cartellini e ai salari dei calciatori. Nessun riferimento diretto a O’Ney, ma quando il presidente della FIFA parla di trasferimenti opachi che generano sospetti, l’idea che si stia parlando dell’operazione che ha portato il brasiliano al Parco dei Principi (con l’intervento diretto del Qatar) sembra più che accettabile.

I SOLDI NON DEVONO ROVINARE IL CALCIO – Infantino è molto chiaro sulle nuove norme a cui pensare. “Serve un limite al numero di giocatori che un club può avere in rosa e, più importante ancora, devono esserci norme che regolano il trasferimento dei calciatori. Non si parla necessariamente di un tetto salariale o di un limite ben preciso al prezzo di un cartellino, ma deve esistere un limite che un club può spendere. Questo può garantire una migliore ripartizione dei talenti, far sì che i piccoli club siano gratificati, che club e giocatori, in generale, siano più protetti e che i soldi non finiscano per rovinare il calcio”.

DOMANDE DA CANCELLARE – E il presidente della FIFA non lesina critiche, neanche troppo velate, al sistema attuale. “Il calcio non può permettersi di vedere trasferimenti di calciatori che causano dubbi e sospetti in tutto il mondo. I trasferimenti devono essere documentati in maniera unica, aperta e trasparente. Le parti in causa e gli intermediari devono rispettare una serie di regole chiare e severe. Perché qualcuno ottiene percentuali più alte di qualcun altro? E come ci si pone di fronte ai conflitti di interesse che a volte si generano? Queste sono domande che non devono più esistere”. Insomma, una vera e propria crociata per la trasparenza, che Infantino condivide con il presidente della UEFA Ceferin. Il che potrebbe presupporre misure comuni. Se non fosse che i due organismi sono ai ferri corti a causa del progetto di nuovo Mondiale per Club molto caro alla FIFA. Ma chissà che la distanza tra i due…non la colmi Neymar!

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy