Incredibile in Inghilterra: il nuovo sponsor degli Spartans…è Kim Jong-un!

Incredibile in Inghilterra: il nuovo sponsor degli Spartans…è Kim Jong-un!

La pubblicità è l’anima del commercio ed il motto è sempre e solo uno: bene o male, purchè se ne parli. I social network hanno infatti reagito in maniera molto sorpresa quando allo stadio degli Spartans compare infatti il nuovo e tanto interessante banner: “Visit North Korea”.

di Redazione Il Posticipo

La pubblicità è l’anima del commercio ed il motto è sempre e solo uno: bene o male, purchè se ne parli. E di certo si sta parlando molto, anzi moltissimo della nuova partnership dei Blyth Spartans. Chi sono? Beh, una squadra (anche con un certo seguito di culto) della National League North, la sesta serie del calcio inglese. Squadra che, come tante altre, cerca di barcamenarsi finanziariamente come meglio può. E con l’ultimo accordo pubblicitario probabilmente ha preso due piccioni con una fava: ottenere del denaro per il più classico degli striscioni allo stadio, ma soprattutto finire sotto la luce dei riflettori.

ENTE UFFICIALE – Tutta colpa…dello sponsor scelto. Allo stesso tempo molto particolare e totalmente inaspettato. I social network hanno infatti reagito in maniera molto sorpresa quando allo stadio degli Spartans compare infatti il nuovo e tanto interessante banner: “Visit North Korea”. E subito qualcuno ha pensato che si trattasse del primo passo di Kim Jong-un verso una partecipazione diretta nel mondo del pallone. Sì…e no, perchè si tratta proprio dell’ente ufficiale del turismo del paese asiatico, che attraverso il suo sito propone al mondo una visione della Corea del Nord diversa da quella che regalano le cronache politiche. E adesso sembra che ci sia anche un certo interesse a finire sulle prime pagine.

ESPOSIZIONE – Chissà se qualcuno dei presenti a Croft Park o dei tanti che hanno condiviso (con sorpresa) i tweet dello striscione avrà prenotato sul sito un invitante capodanno a Pyongyang, ma intanto se l’obiettivo era l’esposizione mediatica, la missione è decisamente compiuta. E chissà che ora da quelle parti non si comincino anche a a trasmettere le partite della “squadra della Corea del Nord”. L’importante è che non si faccia la fine del 2014, quando un falso reportage che mostrava le vittorie della nazionale al Mondiale (a cui neanche partecipava) ha fatto il giro del mondo. Certo, potrebbero beneficiarne gli Spartans. Che magari in capo a una decina d’anni, almeno per i telespettatori nordcoreani, potrebbero vincere la Champions!

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