In carcere senza mondiali? In Argentina è sciopero della fame!

In carcere senza mondiali? In Argentina è sciopero della fame!

Nel penitenziario di Madryn, Patagonia, è in atto uno sciopero della fame da parte dei detenuti per via di un cavo TV rotto, che potrebbe impedire la visione dei mondiali.

di Redazione Il Posticipo

Madryn, carcere incastonato della lontana Patagonia. La notizia arriva direttamente dal sito del dipartimento locale di polizia ed è stata riportata da Olè. Detenuti in sciopero della fame… per il mondiale. Succede anche questo. Una raccolta firme, con tanto di comunicato annesso, di alcuni ospiti del carcere che, già privati della libertà, chiedono perlomeno di vedere i mondiali in TV. Ma cosa è successo in questo penitenziario argentino per arrivare a ciò?

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MADRYN– Questione di ricezione televisiva e diritti umani lesi? La situazione è grosso modo questa: i detenuti hanno scelto di non mangiare perché i televisori in cella non funzionano. E attuano lo sciopero della fame, perché con il persistere di questa condizione gli sarebbe impossibile seguire i campionati del mondo. Soprattutto, di vedere le partite dell’Argentina. Pensieri e parole raccolte in un messaggio alla direzione del penitenziario di Puerto Madryn. Dal testo le richieste risultano molto chiare: “la TV via cavo è un diritto inalienabile per qualsiasi persona privata della libertà”. I detenuti hanno poi posto l’accento sul fatto che “sono oramai tre giorni che il servizio non funziona più. Abbiamo dunque preso la decisione di rinunciare alla nostra razione alimentare fino a che il problema non sarà definitivamente risolto”.

DIRITTO – La questione è delicata. Si parte dal più elementare dei presupposti. Se questi uomini sono in carcere, qualche reato l’avranno anche commesso. Così grave da impedirgli di vedere la televisione e una partita di calcio? Il dibattito si è aperto e la lettera, scritta di loro pugno, sta percorrendo il web a grandissima velocità, dividendo l’opinione pubblica. Di certo, non è una negazione da parte del carcere. Il problema è tecnico, non disciplinare. Si è rotto il cavo che permette la ricezione del segnale, quindi il malfunzionamento è indipendente dalla volontà della casa circondariale. Il terrore di non vedere l’Argentina è però salito oltre i livelli di…guardia e così i reclusi hanno impugnato carta e penna e scritto ed inviato ai media le loro richieste. Il tempo è ancora dalla loro parte. L’esordio dell’Argentina è previsto sabato contro l’Islanda. E si spera che quel giorno, i detenuti siano tutti a vedere la partita…con tanto di tavola imbandita.

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