In Brasile hanno trovato…lo iettatore: Fernandinho e il suo numero di maglia

In Brasile hanno trovato…lo iettatore: Fernandinho e il suo numero di maglia

Brasile: dove c’è disfatta, c’è Fernandinho. E per quanto sia ingiusto gettare la croce sul centrocampista del Manchester City, questo è esattamente ciò che sta accadendo nel paese sudamericano. Colpa del mondiale 2014 e del numero di maglia del giocatore verdeoro.

di Redazione Il Posticipo

Brasile: dove c’è disfatta, c’è Fernandinho. E per quanto sia ingiusto gettare la croce sul centrocampista del Manchester City, questo è esattamente ciò che sta accadendo nel paese sudamericano, che sta cominciando gli inevitabili processi a squadra e allenatore dopo la sconfitta contro il Belgio. A parte Neymar, che è argomento divisivo e che ha un…tasso di approvazione attorno al 50%, quasi tutti sono concordi su un giudizio: la partita il Brasile la perde per colpa di Fernandinho. Che segna la goffa autorete che manda in vantaggio il Belgio e poi durante tutto il resto del match non riesce a fare ciò per cui è stato messo in campo: sostituire lo squalificato Casemiro.

MINEIRAZO – Non che fosse un compito semplice, ma Tite lo ha assegnato al peggior elemento possibile, almeno dal punto di vista…della scaramanzia. Al momento del giallo contro il Messico che è costato la squalifica a Casemiro, un lungo brivido ha infatti percorso la schiena di circa duecento milioni di brasiliani. Che sapevano benissimo chi sarebbe sceso in campo al suo posto. Nonostante in Europa sia considerato uno dei segreti del City di Guardiola, in patria Fernandinho è infatti visto come il fumo negli occhi. Colpa di una partita destinata a rimanere nella storia del calcio verdeoro, la clamorosa sconfitta contro la Germania nel mondiale casalingo del 2014. In quel match il centrocampista fu…il più inguardabile dell’inguardabile Brasile del Mineirazo. E l’etichetta gli è rimasta addosso.

DICIASSETTE – Al punto che pare proprio impossibile per Fernandinho mostrare il proprio valore con la maglia della Seleçaco. La testata Lance sottolinea che “già doveva convivere con il ricordo di quella sconfitta, ora per lui arriva un altro momento mondiale da dimenticare con il Brasile”. Ma, sempre secondo il sito brasiliano, è anche una questione…di numeri. Nell’assegnare le maglie per la Coppa del Mondo, Tite ha cercato di far tenere ai suoi il numero che hanno sulle spalle nel proprio club. Scaramanzia, una delle tante che appartengono al CT brasiliano. Ma con Fernandinho era davvero impossibile, dato che nel City indossa il 25 e i numeri mondiali al massimo arrivano al 23. E quindi il centrocampista si è dovuto accontentare…del 17. Che già porta sfortuna di suo, ma che in Brasile, dal 2014, ricorda anche un’altra cosa: un certo 1-7… Con questi presupposti, c’è da stupirsi che il povero Fernandinho sia diventato il capro espiatorio?

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