Il segreto di Rabiot: dietro la costante presenza di mamma Veronique c’è un dramma familiare…

Il segreto di Rabiot: dietro la costante presenza di mamma Veronique c’è un dramma familiare…

A un’analisi superficiale, per descrivere Adrien Rabiot basterebbe un modo di dire abbastanza comune: “cocco di mamma”, visto che la signora Veronique gli fa da madre e da agente. Ma la storia non è così semplice come sembra…

di Redazione Il Posticipo

A un’analisi superficiale, per descrivere Adrien Rabiot basterebbe un modo di dire abbastanza comune: “cocco di mamma”. Del resto la signora Veronique è sempre presente, fisicamente e non, quando si parla di suo figlio. Basterebbe ricordare la celebre litigata raccontata da Walter Sabatini quando stava per portare il centrocampista alla Roma. Ma anche al PSG non è che la madre del francese sia esattamente ben vista: i suoi scontri con Antero Henrique, DS dei parigini, sono già leggenda. Una cosa è certa: chiunque vorrà portare Rabiot nella sua squadra a parametro zero, farà bene a non inimicarsi Madame Veronique. Ma la storia non è così semplice come sembra…

DRAMMA – La presenza costante, quasi ossessiva, della madre di Rabiot ha origini lontane e molto tristi. Come racconta Mundo Deportivo, a far innamorare il piccolo Adrien del pallone è stato papà Michel. Ma nel 2007, quando il futuro calciatore aveva appena 12 anni, il signor Rabiot è stato colpito da un ictus che lo ha paralizzato completamente. Ora, lui e suo figlio comunicano solamente con lo sguardo e con il movimento delle palpebre. E la signora Veronique è molto attenta affinchè gli occhi di Adrien siano sempre colmi di felicità. Per questo non permette che le necessità del centrocampista vengano sopraffatte da logiche societarie. Un atteggiamento che ovviamente le ha creato negli anni molti nemici.

NAZIONALE – E Rabiot, come vive questa situazione? Con la presenza, visto che vive ancora a casa dei suoi genitori, per rimanere il più vicino possibile a chi ha creduto in lui. E anche il rifiuto della convocazione da riserva per il mondiale 2018, racconta Mundo Deportivo, è legato alle vicende familiari del centrocampista. Che avrebbe voluto regalare a suo padre un mondiale da protagonista, vedere i suoi occhi emozionarsi per suo figlio con la maglia dei “Bleus”. Ed essere inserito nei possibili sostituti in caso di infortunio non avrebbe certo sortito l’effetto desiderato. Ma ora, perchè andare via, magari a Barcellona? Perchè mamma Veronique sa che da quelle parti ha giocato Ronaldinho, l’idolo indiscusso del giovane Rabiot. Ed è quasi certa che lì suo figlio sarà lontano (ma non troppo) ma felice. Il massimo della vita per un agente…che è anche madre.

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