Il Ruanda sponsorizza l’Arsenal…con i soldi di Londra?

Il Ruanda sponsorizza l’Arsenal…con i soldi di Londra?

Trenta milioni di euro in tre stagioni. Questo, secondo il Mail on Sunday, è quanto pagherà il Ruanda per apparire sulle maglie dell’Arsenal. Ma chi paga? Paradossalmente, forse…Sua Maestà.

di Redazione Il Posticipo

Trenta milioni di euro in tre stagioni. Una cifra importante, ma in linea con i contratti di sponsorship della ricchissima Premier League. Questo, secondo il Mail on Sunday, è quanto pagherà il Ruanda per apparire sulle maglie dell’Arsenal. Anzi, sulle maniche, perchè il logo sul petto costa molto, molto di più. Ma il paese africano si getta…nelle forti braccia dei Gunners per farsi riconoscere e magari per dare una scossa al turismo proveniente dall’estero. Tutto nella norma. Se non fosse per due piccolissimi particolari. Il primo è che il Ruanda è uno dei paesi più poveri del mondo. Il secondo è che i trenta milioni…potrebbero arrivare da Londra.

PRESIDENTE TIFOSO – C’è decisamente qualcosa che non quadra e che ha fatto arrabbiare di molto gli inglesi. Al punto che sulla sua versione cartacea il Mail on Sunday ha titolato “Shirt of shame”, la maglia della vergogna. E in bella vista c’è tanto di foto di repertorio del 2014, in cui il presidente del Ruanda tiene una maglia dell’Arsenal con il suo nome. E per Paul Kagame sarà stata una gioia immensa, dato che pare proprio che sia un grandissimo tifoso dei Gunners. Al punto che quando Wenger ha lasciato la panchina, il presidentissimo ha detto la sua con un tweet in cui incolpava la società di un addio senza trofei per il povero Arsene.

FONDI INGLESI? – Che sarà anche povero, ma mai quanto gli abitanti del Ruanda. E proprio per aiutare la popolazione del paese africano, il Regno Unito invia sessanta milioni di euro l’anno di aiuti umanitari. E la protesta del Mail on Sunday (e di più di qualche parlamentare) nasce proprio dall’assurdo contrasto tra la povertà del Ruanda e la scelta di destinare una cifra importante ad una sponsorizzazione che potrebbe anche avere senso, ma che toglie fondi a qualcosa che potrebbe certamente servire di più. Dal canto suo, il governo ha difeso la scelta di investire nella pubblicità via…Arsenal. Che è una delle squadre più seguite del continente africano e di conseguenza può effettivamente portare un indotto. Chi avrà ragione? Lo dirà…la bilancia commerciale del Ruanda.

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