Il regalo di Natale più bello: il Celtic mette sotto contratto il quindicenne Karamoko Dembelé

Il regalo di Natale più bello: il Celtic mette sotto contratto il quindicenne Karamoko Dembelé

Il Celtic di Brendan Rodgers mette sotto contratto fino al 2021 il quindicenne Karamoko Dembelé, il giocatore che non fa altro che bruciare le tappe e ora aspetta l’esordio in prima squadra.

di Redazione Il Posticipo

Per molti, la Vigilia di Natale è ancora più magica della festività stessa. Il cenone, la magia dell’attesa dello scambio dei regali… insomma, è magia pura. La Vigilia di Natale, quest’anno, è ancora più magica per un ‘ragazzino’ in particolare che sotto l’albero ha trovato un contratto da calciatore professionista e una bella penna stilografica per firmarlo: si chiama Karamoko Dembelé, ha quindici anni ed è un nuovo giocatore della prima squadra dei Celtic di Glasgow capeggiati da Brendan Rodgers.

BRUCIARE LE TAPPE – Certo, dire che si tratta di un regalo di Natale potrebbe anche sembrare riduttivo visto che il ragazzo se l’è più che meritato il contratto. Quella che fino a ieri era l’ala destra della primavera dei biancoverdi della capitale scozzese, oggi viene aggregata alla prima squadra con la maglia numero 77 dietro le spalle. Ovviamente è davvero impressionante quanto questo ragazzo abbia bruciato le tappe: arrivare in prima squadra a quindici anni è qualcosa di ben lontano dall’ordinario ma non si tratta certo della sua prima volta. Già due anni fa, quindi, a soli 13 anni era stato aggregato all’under-20 e aveva rimediato delle convocazioni con la nazionale under-16 scozzese e l’under-15 inglese visto che il Dembelé nato a Londra ha la doppia cittadinanza.

ORGOGLIO – Sul sito ufficiale del club, il ragazzo ha commentato il suo contratto fino al 2021 così: “Significa molto per me cominciare la mia carriera professionistica con il Celtic. Sono arrivato qui giovanissimo e dopo aver attraversato diverse vicende con la mia famiglia; è bello renderli orgogliosi. Voglio ringraziare tutti per tutto quello che hanno fatto per me, per gli allenamenti, per la disciplina che mi è stata insegnata e i consigli che mi sono stati dati lungo la strada”. Il ragazzo continua spiegando che guadagnarsi certe attenzioni a un’età così giovane è stata dura ma con una solida famiglia alle spalle è più semplice riuscirci: “Devi essere forte, con i piedi ben piantati a terra e ti devi impegnare in tutto ciò che fai quotidianamente”. A quindici anni, dimostra di non essere solo molto maturo a livello sportivo ma anche sotto il punto di vista umano. Certo, ormai sembra che basti chiamarsi Dembelé per essere degli enfant prodige. E per essere nel mirino delle big d’Europa.

 

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