Il paradosso della Mano de Dios: Diego in lacrime e Shilton…lo prende in giro

Il paradosso della Mano de Dios: Diego in lacrime e Shilton…lo prende in giro

Nel giorno del trentaduesimo anniversario della Mano de Dios, Maradona si lecca le ferite dopo la sconfitta dell’Argentina. E invece Peter Shilton se la ride e affonda il dito nella piaga!

di Redazione Il Posticipo

La vendetta, si sa, è un piatto che va gustato freddo. Certo, dopo trentadue anni sarà anche diventato gelato, ma questo importa poco. Quel che conta è avere la propria rivincita. E chi il 22 giugno 1986 se la rideva, oggi piange lacrime amare. Mentre chi quel giorno era pieno di rabbia, ora può finalmente lasciarsi andare ad un sorriso. È il paradosso della Mano de Dios, che colpisce due dei grandi protagonisti di quella storia, oltre ovviamente all’arbitro tunisino Ali Bin Nasser. Maradona è reduce dall’aver assistito a una delle peggiori sconfitte della storia mondiale dell’Albiceleste. E Shilton ne ha approfittato per affondare il dito nella piaga.

MARADONA… – La faccia del Diez alla fine della partita tra l’Argentina e la Croazia, ripresa dalle telecamere di mezzo mondo, ha detto davvero tutto. Un Maradona quasi in lacrime. E dire che Diego aveva approcciato al match con uno spirito combattivo, che ha cercato di trasmettere anche ai calciatori e a Sampaoli. Missione clamorosamente fallita, come dimostra il risultato finale. E piuttosto che tatuarsi addosso la maglia della Seleccion, come aveva arringato prima del fischio iniziale, i calciatori si sono impressi sulla pelle e nel cuore il segno di una debacle difficilmente superabile. E così, dopo la sconfitta, il 22 giugno di Maradona non è esattamente cominciato sotto i migliori auspici. Niente voglia di festeggiare, come invece el Diez ha fatto spesso e volentieri nel corso degli anni.

…E SHILTON – Dall’altro lato della barricata, però, c’è chi se la ride. Peter Shilton non ha mai dimenticato l’onta della rete irregolare, fino a dichiarare di recente che mai e poi mai perdonerebbe Maradona, anche se l’argentino dovesse (e non lo farà mai) chiedere scusa a tutta l’Inghilterra. Per l’ex portiere di Sua Maestà, però, il giorno infausto si trasforma finalmente in festa. Al punto da celebrare la ricorrenza sul proprio profilo Twitter, con tanto di foto del gol incriminato. E una didascalia che non lascia dubbi. “Dio ha vegliato su di me stamattina. Ho assistito alla peggior partita dell’Argentina nella storia dei mondiali, proprio alla vigilia dell’anniversario della Mano de Dios”. Una piccola vendetta nei confronti del nemico di sempre. Che di solito risponderebbe piccato, ma che forse oggi, per la prima volta, non ha neanche la forza di farlo.

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