Il pagamento della discordia: Romario, Ronaldinho e altre vecchie glorie ingannate in Kuwait?

Il pagamento della discordia: Romario, Ronaldinho e altre vecchie glorie ingannate in Kuwait?

Bella la vita delle vecchie glorie. Partite di esibizione, incontri con la stampa, persino visite istituzionali. E per tutto questo si viene pagati. Sempre. O quasi, come testimoniano ex calciatori del calibro di Ronaldinho, Romario e Cafu…

di Redazione Il Posticipo

Bella la vita delle vecchie glorie. Partite di esibizione, incontri con la stampa, persino visite istituzionali. E per tutto questo si viene pagati. Sempre. O quasi, come testimoniano attraverso Marca ex calciatori del calibro di Ronaldinho, Romario e Cafu. Che sarebbero ancora in attesa di un compenso mai ricevuto per aver preso parte a un importante evento in Kuwait. L’evento in questione, riporta Marca, si chiama Alkhurainejtour ed è un torneo amichevole che si disputa da anni in Kuwait in concomitanza con la festività del Ramadan. L’organizzatore dell’evento è Mubarak Al-Khurainej, ex vicepresidente dell’Assemblea Nazionale ed ex presidente del Parlamento.

PAGAMENTI – L’edizione 2018 ha visto la partecipazione di una squadra di vecchie glorie, tra cui Romario, Ronaldinho, Verón, Rivaldo, Cafú, Yaya Touré, Abidal e Salgado. Un team d’eccezione, così come l’ingaggio: quasi due milioni di dollari complessivi. E, come riporta Marca, tutto quanto è andato come previsto, con i calciatori che hanno (ovviamente) giocato, hanno incontrato la stampa e hanno preso parte a una cena con gli organizzatori. Tutto a posto, finchè non è arrivato il momento del pagamento. Pagamento che, spiega Marca, di solito avviene in due tranche, una prima e una dopo l’evento. Ma visto che la famiglia dell’organizzazione è legata alla famiglia reale del Kuwait, nessuno si è posto troppi problemi.

CHI HA RAGIONE? – E il risultato, sostiene Marca, è che molti dei calciatori, contattati al riguardo, non hanno ancora visto un soldo per questa esibizione e hanno confermato che intraprenderanno azioni legali. Da parte sua la famiglia Al Khurainej ha fatto sapere di aver effettuato i pagamenti alla DreamPro, la società con cui i calciatori hanno firmato il contratto per prendere parte all’evento. DreamPro che sembra essere la chiave di volta della vicenda. “Abbiamo già dato denaro a DreamPro e quando sono arrivati i calciatori abbiamo trasferito tutti i soldi richiesti. E mi chiedevano sempre di più, vuoi per l’IVA o perchè dicevano che i giocatori volevano più soldi. Ci dispiace che ci siano delle leggende del pallone scontente, ma dal punto di vista legale, noi siamo coperti”. Chi ha ragione?

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