Il Levski caccia Bojinov: “Sono triste, è un club che mi resterà nel cuore”

Il Levski caccia Bojinov: “Sono triste, è un club che mi resterà nel cuore”

Il club ha comunicato al calciatore che la scelta arriva direttamente dall’allenatore Peter Hubchev, che non ha voluto l’attaccante nella rosa della prossima stagione. E quindi una vecchia conoscenza della Serie A è svincolata. Il “suo” Lecce ci farà un pensierino?

di Redazione Il Posticipo

Ricordi di una Serie A di qualche anno fa. L’ultima del Lecce, prima del ritorno tra i grandi di qualche settimana fa, ma anche l’ultima per un protagonista del calcio italiano. Che tra un gol e l’altro nei nostri campionati (Lecce, ma anche Fiorentina, Juventus, Parma, Verona, Vicenza e Ternana), ha anche fatto in tempo a passare per Manchester, sponda City, e Lisbona, con la maglia dello Sporting. Valeri Bojinov ha salutato la Serie A nella stagione 2011/12, in cui i giallorossi di Cuadrado e Muriel non riescono a evitare la retrocessione. Da quel momento in poi, il bulgaro ha fatto un paio di annate in B e poi ha ricominciato a girare il mondo, salvo tornare a casa.

CACCIATO – Ma la seconda esperienza di Bojinov al Levski Sofia, che già nel 2014 lo ha avuto in rosa, non è finita come ci si aspettava. Da quanto riporta Sportal.bg, il club ha comunicato al calciatore la scelta che, sostengono dalla Bulgaria, arriva direttamente dall’allenatore Peter Hubchev, che non ha voluto l’attaccante nella rosa della prossima stagione. Una cacciata vera e propria, dunque. Non sono bastate 11 reti in 23 partite tra campionato e coppa di Bulgaria per ottenere la conferma, ponendo così fine al sedicesimo rapporto con un club per l’ex Lecce, che a 19 anni già valeva 15 milioni di euro.

RITIRO? MACCHÈ – Il calciatore si è detto molto triste di come si è conclusa questa avventura: “Sono molto triste di lasciare la squadra in questo modo. Questo club sarà sempre nel mio cuore”. Ma, considerando che qualche tempo fa aveva raccontato al giornalista bulgaro Metodi Shumanov che avrebbe voluto giocare per venti squadre in carriera, il ritiro sembra ancora cosa lontana. Del resto Bojinov è un classe 1986 e non è ancora esattamente nell’età in cui si appendono gli scarpini al chiodo. E visto che un annetto fa aveva dichiarato di essere ancora ad alti livelli (e che nel Milan di Silva e Kalinic avrebbe giocato lui…), chissà che l’attaccante non decida di tornare a farsi vedere nel nostro campionato. A Lecce lo accoglierebbero a braccia aperte? Tutto è possibile. Del resto, nella cittadina pugliese, Bojinov…significa Serie A.

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