Il discorso di Messi ai compagni: “Questione di vita o di morte”

Il discorso di Messi ai compagni: “Questione di vita o di morte”

Leo Messi: capitano, bomber e ora anche…allenatore. Non solo per l’aggiustamento tattico concordato con Sampaoli, ma anche e soprattutto per il discorso che ha spronato i suoi compagni a dare il massimo nei secondi quarantacinque minuti, quelli che valevano davvero un Mondiale.

di Redazione Il Posticipo

Il miglior capitano del mondo“. Parole di Marcos Rojo a Tyc SportsIl difensore, pur essendo l’eroe dell’Albiceleste, non può esimersi dal parlare di chi la nazionale argentina la sta guidando tra le onde di un Mondiale abbastanza complicato da navigare. Il capitano, bomber e ora…anche allenatore Leo Messi. Non solo per l’aggiustamento tattico concordato con Sampaoli, ma anche e soprattutto per il discorso, inquadrato dalle telecamere durante l’intervallo, che ha spronato i suoi compagni a dare il massimo nei secondi quarantacinque minuti, quelli che valevano davvero un Mondiale. Un discorso che Rojo non smette di lodare e che pare aver funzionato. Un bel colpo per chi accusa Messi di poca leadership.

LA FORZA DELLE PAROLE – Frasi che sembrano prese da un monologo da film, ma che evidentemente hanno fatto breccia nel cuore del match winner e degli altri argentini in campo. “Leo è venuto da noi e ci ha detto di stare calmi e di non essere stressati o nervosi. Noi naturalmente eravamo molto molto tesi e queste sue parole ci hanno aiutato tantissimo, oltre a darci la fiducia di cui avevamo parecchio bisogno. Messi ci ha spiegato che quella partita era una questione di vita o di morte, che tutto poteva andare male e che ci sarebbe potuta venire in mente l’idea di mollare. Ma lui è stato testardo e ostinato“. E alla fine ha avuto ragione la Pulce.

TUTTI IN AVANTI – Che oltre a spronare i compagni nel tunnel, lo ha fatto spesso e volentieri anche in campo, con l’aiuto del suo fido scudiero e altro senatore Mascherano. Rojo aggiunge che anche in questo caso…l’indicazione tattica di assaltare la porta della Nigeria con tutte le forze disponibili è arrivata proprio da Messi. “Nel finale Leo mi ha detto di andare avanti, in attacco, anche Mascherano ha detto a tutti la stessa cosa. Non c’era più niente che importasse, ma hanno saputo leggere alla perfezione la partita e valutare i rischi“. E fu così che un difensore al minuto 86 si trova in area avversaria e tiene l’Argentina dentro al mondiale. Nessuno ci avrebbe mai contato. Tranne Messi. Lui, forse, lo sapeva già da prima.

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