Icardi, un derby che vale un…mondiale (e 110 milioni)

Icardi, un derby che vale un…mondiale (e 110 milioni)

Il derby della Madonnina vale tantissimo in ottica Champions e…Mondiale. Icardi si gioca le (poche) possibilità di una convocazione. E l’Inter di cederlo…

di Redazione Il Posticipo

Un derby che vale un…mondiale e almeno 150 milioni. Ovvero i soldi della cessione di Icardi più l’ingresso diretto in Champions. Denari che transitano, in grossa percentuale, dai piedi dello stesso centravanti. Il puntero argentino vive la sua personalissima partita. Deve vincerla, per almeno tre buoni motivi. La nazionale, la Champions e la cessione.

Icardi e la nazionale

Jorge Sampaoli non è un tipo che ama i convenevoli. Se un giocatore non gli sta bene, lo scarica. E la sensazione è che Icardi si stia incanalando rapidamente nell’angolo dei non convocabili. Del resto, ha la sfortuna di essere argentino: davanti a lui, in questo momento, ci sono almeno tre intoccabili. Messi, Higuain e Aguero. Esclusi loro, al CT servono esterni d’attacco. Icardi ha novanta giorniper rovesciare le gerarchie. E 90’ di buon livello contro il Milan potrebbero aiutare il selezionatore a cambiare idea.

Icardi e la clausola

Senza il Mondiale, Icardi complicherebbe e non di poco i suoi piani e quelli dell’Inter. Il cartellino di un calciatore di nazionalità importante che non è neanche convocato per disputare un campionato del Mondo non può valere 100 milioni. L’attaccante, se non gioca il Mondiale, sulla borsa dei valori, vale un Belotti o un Immobile, che fra l’altro ha segnato più di lui. Perché Maurito andrebbe pagato come un top player in grado di incidere se non riesce nemmeno a convincere Sampaoli? Un dubbio legittimo che attanaglia anche i dirigenti nerazzurri. Non a caso, il ritocco della clausola verso l’alto è ancora tutto da decidere…

I top club e la cessione

Si dice che il futuro del capitano nerazzurro sia legato al raggiungimento della Champions. Altrimenti potrebbe essere addio. Wanda Nara assicura che ci sono almeno due o tre club pronti a pagare i 110 milioni. Beh, a conti fatti, l’Inter…se lo augura. Anche perché non c’è, tecnicamente, la certezza che il puntero argentino possa giocare titolare nei top club. Al netto delle dichiarazioni della moglie manager, la domanda da porsi è: dove giocherebbe DAVVERO, Icardi? Beh, la risposta è nelle rose dei top club europei che mirano alla Champions. Basta osservare le bocche da fuoco. Icardi è meglio di Lewandowski, Cavani, Messi, Suarez, Cristiano Ronaldo, Aguero, Higuain, Lukaku? Ergo: la soluzione è semplice. Se qualcuno ha i 110 milioni si faccia avanti. La sensazione è che si valutino seriamente offerte…

 

 

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